Jazz Anthology

Radio Popolare

"Jazz Anthology", programma storico di Radio Popolare, esplora la lunga evoluzione del jazz, dalla tradizione di New Orleans al bebop fino alle espressioni moderne. Il programma, con serie monografiche, valorizza la pluralità e la continuità del jazz, offrendo una visione approfondita di questo genere musicale spesso trascurato dai media. La sigla del programma è "Straight Life" di Art Pepper, tratto da "Art Pepper Meets The Rhythm Section" (1957).

  1. Apr 20

    McCoy Tyner: The Seeker. Live at Umbria Jazz Festival. Special guest Bobby Hutcherson

    Mezzo secolo fa, nel 1976, nasceva a Milano, fondata da Sergio Veschi, la Red Records, che è stata in quell'epoca, e continua ad essere oggi, una delle più importanti etichette italiane di jazz. Della Red, della sua storia e della sua attualità, abbiamo parlato l'anno scorso (la puntata la potete trovare in podcast, 26 maggio 2025) con Marco Pennisi, che alcuni anni fa ha rilevato l'etichetta e l'ha rilanciata. Qualche settimana fa (podcast del 23 marzo scorso) abbiamo salutato i cinquant'anni della Red con una prima trasmissione, in cui nel nostro auditorium abbiamo avuto un piano solo con intervista di Hakan Basar, ventunenne pianista turco che la red sta valorizzando. In questa puntata continuiamo a festeggiare la Red con uno splendido live inedito, molto prestigioso per l'etichetta, di McCoy Tyner col suo trio e Bobby Hutcherson come ospite, al Teatro Morlacchi di Perugia nell'ambito di Umbria Jazz 1993. E' McCoy Tyner il mattatore di questo live, impreziosito dalla presenza di Hutcherson: fra i musicisti più grandi della loro generazione (del '38 Tyner e del '41 Hutcherson), a partire dall'album Stick-Up! ('66) di Hutcherson per la Blue Note, il pianista e il vibrafonista sono apparsi assieme in parecchie occasioni, in dischi dell'uno, dell'altro o di entrambi. Qualche mese dopo questa esibizione, nel dicembre del '93 a New York, la loro sintonia si sarebbe rinnovata nell'incisione del loro unico album in duo, Manhattan Moods, per la Blue Note. A cura di Marcello Lorrai.

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  2. Apr 13

    Byard Lancaster: Le ristampe Souffle Continu degli album parigini (2)

    Nella seconda puntata che dedichiamo ai quattro album con Byard Lancaster pubblicati dalla parigina Palm negli anni settanta e ristampati dalla Souffle Continu, riprendiamo ascoltando ancora due brani da Exactement. Consideriamo poi Mother Africa, inciso e pubblicato nel '74, in quintetto, senza un vero e proprio intestatario, ma più che di Lancaster probabilmente album del giovane e brillante trombettista texano Clint Jackson III, e con la suite da cui il disco ha preso il nome firmata dal creatore della Palm Jef Gilson. Infine ci occupiamo di Funny Funky Rib Grib, intestato a Lancaster, registrato nel '74 ma pubblicato nel '79, con una formazione comprendente Clint Jackson, Steve McCall, e musicisti francesi o operanti in Francia, fra cui una figura di punta del jazz francese d'avanguardia, Francois Tusques. Queste ristampe della Palm sono preziose per mettere a fuoco un musicista come Lancaster, sassofonista interessante forse soprattutto al tenore ma che padroneggiava anche l'alto, il soprano e il baritono, eccellente flautista, ma anche trombettista e pianista, influenzato da Coltrane e da Ayler, e con ampi interessi estetici, il free ma anche soul e funk (Lancaster è mancato nel 2012, a settant'anni). E rappresentano un tassello importante per ricostruire il ruolo di Parigi - che già da decenni accoglieva musicisti americani espatriati - nel suo rapporto con l'avanguardia d'oltreoceano: gli album della Palm fanno parte dell'onda lunga dell'estate parigina del '69 e dell'effervescenza discografica della Byg Actuel, che nel '73-74 aveva intanto già cessato l'attività, lasciando il campo ad altri attori, come appunto la Palm. A cura di Marcello Lorrai.

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  3. Apr 6

    Byard Lancaster: Le ristampe Souffle Continu degli album parigini (1)

    Proiezione dell'omonimo negozio di dischi parigino (si veda la puntata di Jazz Anthology del 2 febbraio scorso, disponibile in podcast), la Souffle Continu sta rieditando in Cd e Lp il catalogo della Palm, etichetta creata nel '73 nella capitale francese dal musicista Jef Gilson. Fra i più importanti titoli ristampati di recente, i quattro album della Palm in cui figura il sassofonista e polistrumentista Byard Lancaster, uno dei protagonisti afroamericani dell'avanguardia d'oltre Atlantico che a partire dal '69, per un certo arco di anni, trovarono a Parigi l'attenzione e le occasioni discografiche di cui pativano la mancanza in patria. Nato nel '42 a Philadelphia, negli anni sessanta Lancaster si sposta a New York, dove gravita nell'ambiente del free jazz e partecipa all'incisione di album importanti (Sunny Murray, Marzette Watts, Bill Dixon...), e nel '69 è appunto alla bollente estate parigina del free, e a Parigi torna nel '73, in cerca di migliore fortuna rispetto agli Usa. Tre dei quattro album furono pubblicati nel '74: in questa puntata consideriamo Us, inciso nel '73 in trio, con il formidabile batterista chicagoano Steve McCall, e il doppio album Exactement, inciso nel '74 e cointestato a Lancaster e al percussionista Keno Speller, ma in cui Lancaster è con Speller unicamente in due brani e per il resto è da solo, alternandosi brillantemente a vari strumenti: flauto, sax alto, sax soprano, clarinetto basso, piano. A cura di Marcello Lorrai.

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"Jazz Anthology", programma storico di Radio Popolare, esplora la lunga evoluzione del jazz, dalla tradizione di New Orleans al bebop fino alle espressioni moderne. Il programma, con serie monografiche, valorizza la pluralità e la continuità del jazz, offrendo una visione approfondita di questo genere musicale spesso trascurato dai media. La sigla del programma è "Straight Life" di Art Pepper, tratto da "Art Pepper Meets The Rhythm Section" (1957).

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