Jazz Anthology

Radio Popolare

"Jazz Anthology", programma storico di Radio Popolare, esplora la lunga evoluzione del jazz, dalla tradizione di New Orleans al bebop fino alle espressioni moderne. Il programma, con serie monografiche, valorizza la pluralità e la continuità del jazz, offrendo una visione approfondita di questo genere musicale spesso trascurato dai media. La sigla del programma è "Straight Life" di Art Pepper, tratto da "Art Pepper Meets The Rhythm Section" (1957).

  1. MAR 9

    1955: Billie Holiday - At Jazz at the Philarmonic; Music for Torching

    Nell'annata discografica '55 le grandi cantanti di jazz sono ottimamente rappresentate; le uscite intestate a Sarah Vaughan sono parecchie, e ci sono album di Ella Fitzgerald e di Dinah Washington, e anche Billie Holiday si difende molto bene: i suoi due album sono fra i più caratterizzanti dell'anno. Billie Holiday At Jazz at the Philarmonic, pubblicato come 10 pollici dalla Clef di Norman Granz, raccoglie materiale dal vivo del '45-46, registrato in due o forse anche tre sedi diverse, nel corso delle serate allestite da Granz con la fortunata formula appunto di Jazz at the Philarmonic, pacchetti assortiti con popolari protagonisti del jazz di stili e generazioni differenti, bianchi e neri, presentati in grandi sale in una dimensione concertistica spontanea e spettacolare, stile jam session: si tratta di registrazioni di una decina di anni prima, ma - come sottolinea lo stesso Granz nelle note di copertina - l'espressione di Billie Holiday non ne esce affatto datata, perché è senza tempo; fra i brani un toccante Strange Fruit. Nel '55 la Clef pubblica anche Music for Torching, primo album di Billie Holiday che l'etichetta realizza direttamente nel formato di Lp a 12 pollici che sta nel frattempo prendendo piede: i brani, registrati nell'estate del '55, sono torch songs, come sono chiamate le canzoni sentimentali in cui ci si strugge per un amore: oltre ad offrire interpretazioni di grande livello dei brani, il disco è anche da considerare un riferimento - non solo in ambito jazzistico - in quanto album esplicitamente dedicato, e addirittura intitolato, a questo tipo di repertorio. A cura di Marcello Lorrai.

    58 min
  2. FEB 23

    Gregg Belisle Chi: Slow Crawl; Alexis Marcelo: Solo PIano; Angelika Niescier: Chicago Tapes (tutti album Intakt)

    Tre brillanti uscite recenti della dinamica etichetta svizzera Intakt. Negli ultimi anni la intakt ha pubblicato diversi album del sassofonista newyorkese Tim Berne - dagli anni ottanta figura cruciale dell'avanguardia - fra cui un suo duo con il chitarrista Gregg Belisle Chi: del quale adesso la Intakt propone un album di interpretazioni in solo di musiche di Tim Berne, alcune già sperimentate da Berne e Belisle Chi in vari organici, altre composte dal sassofonista appositamente per questo album. Se si è avuta l'occasione di ascoltare Alexis Marcelo - newyorkese, afrolatino, con un background musicale molto interessante e articolato - per esempio accanto a James Brandon Lewis, si è rimasti con il desiderio di approfondire la conoscenza del suo pianismo: complimenti alla Intakt che gli ha offerto una bella vetrina dandogli l'opportunità di un piano solo. La sassofonista tedesca Angelika Niescier, che già aveva robusti rapporti con la scena newyorkese, negli ultimi anni ha intensificato quelli con la scena chicagoana: assieme a figure molto rappresentative dell'avanguardia della Windy City, Nicole Mitchell al flauto, Dave Rempis al sax alto e tenore, Jason Adasiewicz al vibrafono, Mike Reed alla batteria, e a Luke Stewart, bassista degli Irreversible Entanglements, Angelika Niescier crea una musica con una grande coesione di gruppo e di rimarchevole densità e slancio. A cura di Marcello Lorrai.

    1 hr
  3. FEB 16

    Grandi inediti: Horace Silver - Silver in Seattle: Live at the Penthouse

    La Blue Note sta puntando su live inediti di grandi protagonisti del jazz pescando in un'epoca ricca di grande musica dal vivo, la metà degli anni sessanta: come il travolgente live del gruppo di McCoy Tyner e Joe Henderson allo Slugs nel '66 portato alla luce nel 2024 e di cui ci siamo a suo tempo occupati (puntata del 30 dicembre 2024). Adesso - con un album disponibile in Cd e Lp - è la volta di Horace Silver, dal vivo nel '65 al Penthouse di Seattle con un quintetto in cui ritroviamo al sax tenore appunto Joe Henderson, e completato dal grande Woody Shaw alla tromba, e da Teddy Smith al contrabbasso e Roger Humphries alla batteria. Sinonimo di hard bop, il genere di cui con Art Blakey alla metà degli anni cinquanta è stato all'origine, emblema della Blue Note, per la quale tra i cinquanta e i settanta incide una trentina di album, all'epoca di questo live Silver è all'apice della popolarità: all'inizio del '65 è uscito l'album Song for My Father, che prende il titolo da uno dei suoi brani più fortunati, e che resterà il suo album di maggiore successo. In questo live Silver interpreta Song for My Father, ma anticipa anche un altro fortunato brano, The Cape Verdean Blues, che darà il titolo al suo album successivo, inciso un paio di mesi dopo l'ingaggio al Penthouse. Un genere - l'hard bop - accattivante, brani di grande presa, e musicisti eccellenti come Henderson e Shaw: senza dimenticare che - come si può ben cogliere da questo inedito - Silver è stato anche uno dei pianisti più importanti e coinvolgenti degli anni cinquanta e sessanta.

    1 hr

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"Jazz Anthology", programma storico di Radio Popolare, esplora la lunga evoluzione del jazz, dalla tradizione di New Orleans al bebop fino alle espressioni moderne. Il programma, con serie monografiche, valorizza la pluralità e la continuità del jazz, offrendo una visione approfondita di questo genere musicale spesso trascurato dai media. La sigla del programma è "Straight Life" di Art Pepper, tratto da "Art Pepper Meets The Rhythm Section" (1957).

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