WAR - We Are the Robots

Centro studi sulla Cina contemporanea

La competizione tra Cina e Stati Uniti per le tecnologie del futuro rassegnacina.substack.com

  1. 18 giu

    Robot umanoidi, quando arriverà il momento ChatGPT?

    Nasce WAR - We Are The Robots Negli ultimi anni ho raccontato la Cina attraverso la politica, l’economia e la geopolitica. Ma c’è una trasformazione che attraversa tutti questi ambiti e che sta cambiando il paese più rapidamente di qualsiasi altra: quella tecnologica. Intelligenza artificiale, robot umanoidi, veicoli autonomi, microchip, data center. La Cina sta investendo risorse enormi per costruire il proprio futuro tecnologico e, nel farlo, sta ridefinendo gli equilibri economici e industriali globali. Per raccontare questa rivoluzione nasce WAR - We Are The Robots, un nuovo podcast dedicato all’innovazione, all’AI e alla robotica, con uno sguardo particolare sulla Cina e sul suo ruolo nella competizione tecnologica mondiale, a partire da quella con gli Stati Uniti. Dalla Cina, dove vivo e lavoro, proveremo a raccontare la rivoluzione dell’intelligenza artificiale e della robotica oltre gli annunci, i video virali e l’hype del momento. Per capire cosa sta davvero accadendo, quali tecnologie stanno maturando, quali potrebbero cambiare – nel bene e nel male – le nostre vite, e quali invece sono destinate a rimanere promesse. La prima puntata è dedicata a una domanda che negli ultimi mesi è diventata sempre più attuale: quando arriverà il momento degli umanoidi? Siamo davvero vicini a una “ChatGPT dei robot”, oppure la realtà è più complessa di quanto sembri? Buon ascolto. Michelangelo Cocco Get full access to Rassegna Cina - Centro studi sulla Cina contemporanea at rassegnacina.substack.com/subscribe

    Robot umanoidi, quando arriverà il momento ChatGPT?
  2. 27 feb

    Perché per l'Italia la Cina è così lontana

    Mentre Germania, Francia e Spagna, i nostri grandi partner europei - con una serie di visite dei rispettivi capi di governo -, negli ultimi mesi hanno rilanciato le relazioni con Pechino, l’Italia sembra “snobbare” la Cina. La prima e, finora, ultima visita di Giorgia Meloni risale a due estati fa, e la presidente del Consiglio non ha in programma viaggi a Pechino nella stagione che si è aperta ormai da un po’, quella in cui gli esecutivi delle economie più avanzate hanno iniziato a cercare nuovi accordi di cooperazione industriale con e di rilancio dell’export in Cina, consapevoli che il gigante asiatico continuerà a crescere nei prossimi anni a ritmi relativamente sostenuti, e con esso i suoi mercati di consumatori. Nella capitale cinese il mese prossimo sbarcherà Donald Trump, anch’egli intenzionato a sottoscrivere accordi economici in linea con la sua agenda “America First”. L’Italia invece - dopo aver pilatescamente cancellato il memorandum sulla via della Seta sottoscritto con Pechino dal Conte I - ha prima rispolverato un partenariato strategico di berlusconiana memoria e poi tirato fuori un piano d’azione triennale di cui si ignorano passaggi concreti e risultati raggiunti finora. Quali sono le ragioni per cui Pechino sembra così più lontana da Roma che da Parigi, Berlino o Madrid? Ne abbiamo discusso in questo podcast di Rassegna Cina con Alberto Bradanini, già ambasciatore della Repubblica italiana nella Repubblica popolare cinese e presidente del Centro studi sulla Cina contemporanea. Buon ascolto. Get full access to Rassegna Cina - Centro studi sulla Cina contemporanea at rassegnacina.substack.com/subscribe

Descrizione

La competizione tra Cina e Stati Uniti per le tecnologie del futuro rassegnacina.substack.com

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