Oggi, martedì 30 giugno 2026 ai microfoni ci sono Sara Bruno e Lorenzo Boffa. Chi decide oggi come cambia la città e chi ne vive le conseguenze? Siamo partite dallo scontro tra Valerio Carocci, presidente della Fondazione Piccolo America, e il sindaco Roberto Gualtieri. Una frattura aperta dal futuro dell’ex Cinema Metropolitan, che non riguarda soltanto una sala cinematografica, ma che riporta al centro del dibattito urbano temi vitali come la rendita immobiliare, gli investimenti, l’overtourism e il diritto alla città, specie mentre si fanno i conti con i cantieri del Giubileo. E a proposito di chi paga le conseguenze sulla propria pelle, la riflessione si è spostata sul caldo record di questi giorni. Un’emergenza non solo climatica, ma profondamente sociale: lo dimostra l’odissea raccontata da Fanpage sui rider, costretti a svenire sull’asfalto a 40 gradi pur di non fermarsi. Lavoratori ricattati dagli spietati algoritmi delle piattaforme, per i quali le ordinanze regionali contro il caldo diventano di fatto inapplicabili se si vuole portare a casa lo stipendio alla fine del mese. Ma a farsi pesante in questi giorni è anche e soprattutto il clima politico e sociale per le strade. L’ex sindaco Gianni Alemanno, tornato libero è diventato paladino dei detenuti, ma solo di quelli bianchi e italiani, arrivando a invocare posizioni da “remigrazione”. Intanto, per strada, il sedicente giustiziere social Simone Carabella usa lo spray al peperoncino per aggredire un ambulante senegalese, che lo denuncia, provando poi a fingersi vittima sul web. E proprio lo spray urticante è stato l’arma utilizzata in maniera inedita e vigliacca per attaccare l’enorme e partecipatissima manifestazione del Roma Pride. A farne le spese sono stati il carro di Gender X — di cui in puntata abbiamo intervistato l’attivista Gioele — e delle Famiglie Arcobaleno, arrivando a intossicare i minori a bordo. Un clima di intolleranza dilagante che purtroppo trova una drammatica sponda nelle istituzioni: lo dimostra il generale Vannacci, che per l’assemblea del suo nuovo partito a Roma ha pensato bene di ospitare sul palco proprio la professoressa del liceo Aristofane accusata da mesi di umiliare uno studente transgender, ostinandosi a fare misgendering e a rifiutargli l’uso dei pronomi corretti. Puoi ascoltare la rassegna stampa su tutte le piattaforme audio ( Spotify , Apple Podcast , Spreaker, Audible), sul nostro sito www.sveja.it o riceverla direttamente sulla tua mail iscrivendoti alla nostra newsletter. Non abbiamo padroni, donace un sesterzo