Sveja

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Sveja è la rassegna stampa su Roma che cambia ogni giorno. Ogni mattina alle 9, dal lunedì al venerdì, una voce diversa racconterà quel che accade in città.

  1. Il Fiore - Lato B, Maja T

    20 MAR

    Il Fiore - Lato B, Maja T

    Maja T., attivista antifascista di origine tedesca e genere non binario, ha 25 anni e si trova in detenzione nelle carceri ungheresi dopo gli arresti seguiti alle mobilitazioni contro il raduno neonazista del “Giorno dell’Onore” a Budapest. Secondo l’accusa, Maja avrebbe preso parte ad alcune aggressioni contro militanti di estrema destra.  Il processo si è svolto in un contesto segnato da forti criticità: prove esigue, condizioni detentive molto dure e un sistema giudiziario che, secondo numerose organizzazioni internazionali, risente di pressioni politiche. Nel primo grado di giudizio è arrivata una condanna a otto anni di carcere. Maja si trova in isolamento per gran parte della giornata. Può vedere i familiari solo per poche ore al mese. La sua vicenda si inserisce in un quadro più ampio: quello dell’Ungheria di Viktor Orbán, dove negli ultimi anni l’erosione dello stato di diritto ha riguardato l’indipendenza della magistratura, la libertà di stampa e la tutela dei diritti fondamentali. Eppure questa storia non resta confinata dentro una cella.A pochi giorni di distanza dalla condanna, a Roma migliaia di persone scendono in piazza per ricordare Valerio Verbano. Ed è proprio dentro quella comunità che la vicenda di Maja trova spazio, ascolto, e una forma di continuità politica. Non per analogia forzata, ma perché in ciò che accade oggi si riconoscono dinamiche già viste: criminalizzazione dell’antifascismo, isolamento politico, tentativi di trasformare il conflitto in reato. Questo audio-documentario parte da qui. Da una memoria che non resta ferma, ma che si muove, si trasforma e attraversa il presente. “Il Fiore” è uno speciale di Sveja in due puntate, curato da Lorenzo Boffa, che segue il filo rosso dell’antifascismo tra due storie e due epoche diverse: quella di Valerio Verbano e quella di Maja T. Nel Lato A abbiamo ricostruito la storia di Valerio: la sua vita politica negli anni Settanta, il dossier sui gruppi neofascisti, l’omicidio e i depistaggi nelle indagini. Nel Lato B raccontiamo come quella memoria abbia incontrato la storia di Maja: il contesto europeo, il caso giudiziario, le condizioni di detenzione e la risposta della rete antifascista che si mobilita per la sua liberazione. DOVE ASCOLTARLo: Spotify , Apple Podcast , Spreaker, Audible e naturalmente sul nostro sito, https://www.sveja.it Testi, montaggio e sound design di Lorenzo Boffa, interviste di Lorenzo Boffa, Sara Bruno e Marica Fantauzzi. Grazie ad Alessandro Bernardini per aver doppiato Wolfram. La sigla è composta dalla canzone di Pino Moscato “A Valerio”, mentre le musiche sono di Mobigratis. Grazie anche a Giulia Tripoti per aver concesso l’uso della canzone “La Torre di Valerio”, testo di Fabrizio Tripoti.Si ringraziano lo scrittore Marco Capoccetti Boccia, i genitori di Maja, Wolfram e Tania, e poi Camilla, Stefania, Corda, Simona, Flavia, Luca, Giulio e tutte le persone militanti dei centri sociali del Tufello, Astra e Lab Puzzle, per il supporto e la voglia di condividere. Le interviste citate sono: - Intervista all’attivista tedesca Maja T., di Marta Massa. L’intervista integrale è stata pubblicata sul Manifesto, il 4 febbraio del 2026 - Salis denuncia il caso di Maja T. “Persona non binaria In carcere in Ungheria in condizioni estreme”, canale youtube de Il Fatto Quotidiano Ci sentiamo presto!

    42 min
  2. Il Fiore - Lato A, Valerio Verbano

    11 MAR

    Il Fiore - Lato A, Valerio Verbano

    Sabato 21 febbraio, come ogni anno, migliaia di persone si ritrovano a Montesacro, davanti alla targa che ricorda Valerio Verbano, giovane militante comunista. Aveva 18 anni quando, il 22 febbraio 1980, tre uomini bussarono alla porta della sua casa fingendosi suoi amici e sequestrarono i suoi genitori. Quando lui rientrò poco dopo, lo uccisero a colpi di pistola. A distanza di oltre quarant’anni, quell’omicidio non ha ancora responsabili. Le indagini si sono fermate, tra depistaggi, piste mai approfondite e prove distrutte. Quello che è certo, è che i neofascisti della zona sapevano benissimo chi era Valerio e anche che stava facendo un dossier su di loro. Ma la storia di Valerio non si è fermata con l’inchiesta giudiziaria. Negli anni, attorno a quella vicenda si è formata una comunità che ha impedito che questa storia venisse archiviata come una delle tante pagine violente degli anni Settanta. Una comunità che ha continuato a raccontarla, difenderla, e a farne una pratica politica nel presente. Quest’anno, ad aprire il corteo, c’erano anche i genitori di Maja T., militante antifascista in detenzione nelle carceri ungheresi dopo gli arresti seguiti alle mobilitazioni contro il raduno neonazista del “Giorno dell’Onore” a Budapest. Lo stato autoritario ungherese, vale la pena ricordarlo, ha dichiarato che “l’antifa” è un’organizzazione terroristica, seguendo quanto fatto da Trump. Questo audio-documentario parte da qui. Due storie lontane nel tempo e nello spazio che, per un giorno, si sono incontrate nello stesso luogo. “Il Fiore” è uno speciale di Sveja in due puntate, curato da Lorenzo Boffa, che segue il filo rosso dell’antifascismo tra due storie e due epoche diverse: quella di Valerio Verbano e quella di Maja T. Nel Lato A ricostruiamo la storia di Valerio: la sua vita politica negli anni Settanta, il dossier sui gruppi neofascisti del quartiere, l’omicidio e i depistaggi che ne hanno seguito le indagini. Nel Lato B racconteremo come questa memoria abbia incontrato la storia di Maja. DOVE ASCOLTARLo: Spotify , Apple Podcast , Spreaker, Audible e naturalmente sul nostro sito, https://www.sveja.it Testi, montaggio e sound design di Lorenzo Boffa, interviste di Lorenzo Boffa, Sara Bruno e Marica Fantauzzi. La sigla è composta dalla canzone di Pino Moscato “A Valerio”, mentre le musiche sono di Mobigratis. Si ringraziano lo scrittore Marco Capoccetti Boccia, i genitori di Maja, Wolfram e Tania, e poi Stefania, Corda, Simona, Flavia, Luca, Giulio e tutte le persone militanti dei centri sociali del Tufello, Astra e Lab Puzzle, per il supporto e la voglia di condividere. I materiali d’archivio sono: - I funerali di Valerio Verbano dal TG1 del 25 febbraio 1980 - Intervista a Carla Verbano, madre di Valerio. Di Zona Autonoma Milano - Intervista a Carla Verbano su Radio Ondarossa - Roma. Valerio Verbano...30 anni dopo ancora nessuna verità. Di WWWC6TV - Manifestazione studentesca 1977Ci sentiamo presto!

    32 min
  3. Da Valerio Verbano a Maja T.

    1 MAR

    Da Valerio Verbano a Maja T.

    Rompiamo questo silenzio stampa per ricominciare, lentamente, con la produzione di Sveja. Le settimane in cui non abbiamo registrato hanno coinciso con delle giornate assordanti per la città, dove ogni piccolo o grande episodio di cronaca veniva sfruttato per consegnare l’ennesima immagine rumorosa di una capitale insicura e abbrutita. Quattro anni fa è iniziata l’avventura di questo collettivo. Nato dalla rabbia ma anche dalla speranza che, diceva Mariame Kaba, è disciplina. Ovvero costante lavoro verso un orizzonte che non vedi ma che sai che esiste e che devi ricordarti di vedere. E per farlo, per credere che esista un altro modo di raccontare e di vivere la città, devi iniziare da una piccola cosa: riconoscere che non si è sole e soli. Reti di giornalismo indipendente come questo resistono perché danno spazio a ciò che nutre quella speranza. È per questa ragione che torniamo oggi.A una settimana dalle iniziative in memoria di Valerio Verbano, e dopo la presenza – preziosa e potente – dei genitori di Maja T. in queste giornate di lotta. Torniamo perché quelle storie ci ricordano che la memoria è pratica viva e ha la potenza di unire vicende lontane nello spazio e nel tempo, proprio come quelle di Valerio e di Maja.Racconteremo la mobilitazione che anche quest’anno ha attraversato le strade del Tufello, le voci di chi, da quel 22 febbraio 1980, ha impedito che il silenzio coprisse la vita spezzata di un giovane militante antifascista. E poi la scelta dei genitori di Maja di abbracciare la comunità antifascista romana, partecipare alla conferenza stampa, condividere il proprio dolore con chi aveva seguito, anche se da lontano, i piedi legati e i polsi ammanettati di chi oggi sfida il potere dispotico del governo ungherese. Vi lasciamo con il trailer, curato da Lorenzo Boffa, dello speciale che uscirà nei prossimi giorni e, nel frattempo, facciamo nostre le parole di Maja T. in un’intervista rilasciata a Marta Massa sul manifesto: “Spero che la solidarietà, il movimento nato attorno alla repressione, rimanga e che questa forza che abbiamo sperimentato, che la mia famiglia ha sperimentato, si sostenga e che questa possa essere una scintilla di speranza per i momenti difficili, per i momenti di divisione, di rottura, di distruzione di comunità e della società civile. Desidero che questa forza rimanga, tra le persone”.

    5 min
  4. #869, 2 nuove stazioni, 2 euro per Fontana di Trevi, e un altro paio di storie di Roma

    17/12/2025

    #869, 2 nuove stazioni, 2 euro per Fontana di Trevi, e un altro paio di storie di Roma

    La rassegna stampa di oggi, mercoledì 17 dicembre è a cura di Luca Peretti. DOVE ASCOLTARLA: Spotify , Apple Podcast , Spreaker e naturalmente sul nostro sito www.sveja.it· La notizia di oggi è l’apertura delle due nuove stazioni della metro C, Colosseo/Fori Imperiali e Porta Metronia. Un giorno storico che vi raccontiamo leggendo Il Post, Corriere della sera, la Repubblica, Il Messaggero e Il Tempo, che lamenta la mancanza di linea per i cellulariIl biglietto di due euro per accedere a Fontana di Trevi. L’attore Massimo Ghini, intervistato sul Corriere “ho paura che possa mancare un po’ di organizzazione… non siamo a Zurigo”Un aggiornamento sulla situazione delle sale cinematografiche nel Lazio, ne parla Il Messaggero e l’inaugurazione di una nuova mostra al Mazzi (Repubblica)Le interviste all’ottico (sul Messaggero) e al sarto dei papi (Repubblica): “Francesco era un po’ più alla mano… Leone è un po’ più elegante, un po’ più attento”Sul Tempo l’attentato all’aeroporto di Fiumicino 52 anni faLa Lazio a Wall Street (Corriere)Ci vediamo stasera! Un appuntamento per scoprire la selva di Roma: oggi ore 18:30 la rubrica Fratte approda da Chourmo (Tor Pignattara, Via Galeazzo Alessi 122, Roma) per una puntata live in compagnia di Serena Olcuire, Dario Gentili e Francesco Careri, curatori del volume Roma, guida alla selva (Nero Edizioni) Foto di Claudia Ambrosio. Ringraziamo l’associazione A Sud e la fondazione Charlemagne. La sigla di Sveja è di Mattia Carratello Vuoi sostenerci con una piccola donazione? Ora basta un click! La rassegna stampa torna domani con Ilenia Polsinelli.

    27 min

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