553 episodes

Spesso sono proprio le storie a spiegare nel modo migliore l’attualità e la realtà che ci circonda. E il mondo ne è pieno.
In "Stories" andiamo alla ricerca di queste storie insieme a Cecilia Sala, che ci racconterà gli Esteri attraverso i suoi protagonisti, alcuni molto famosi, altri ancora da scoprire.
“Stories” non rimarrà in una stanza, vi porterà in trasferta con Cecilia per scoprire sul campo quello che succede nel mondo: i contesti, le crisi e le buone notizie.

"Stories" è un podcast di Chora News prodotto da Chora Media
E' scritto da Cecilia Sala
La cura editoriale è di Francesca Milano
In redazione Simone Pieranni
La sigla e la supervisione del suono e della musica sono di Luca Micheli
La post produzione e il montaggio sono di Daniele Marinello, Cosma Castellucci e Filippo Mainardi
La producer è Monica De Benedictis

Musiche addizionali su licenza di Universal Music Publishing Ricordi Srl e di Machiavelli Music

Stories Chora

    • News

Spesso sono proprio le storie a spiegare nel modo migliore l’attualità e la realtà che ci circonda. E il mondo ne è pieno.
In "Stories" andiamo alla ricerca di queste storie insieme a Cecilia Sala, che ci racconterà gli Esteri attraverso i suoi protagonisti, alcuni molto famosi, altri ancora da scoprire.
“Stories” non rimarrà in una stanza, vi porterà in trasferta con Cecilia per scoprire sul campo quello che succede nel mondo: i contesti, le crisi e le buone notizie.

"Stories" è un podcast di Chora News prodotto da Chora Media
E' scritto da Cecilia Sala
La cura editoriale è di Francesca Milano
In redazione Simone Pieranni
La sigla e la supervisione del suono e della musica sono di Luca Micheli
La post produzione e il montaggio sono di Daniele Marinello, Cosma Castellucci e Filippo Mainardi
La producer è Monica De Benedictis

Musiche addizionali su licenza di Universal Music Publishing Ricordi Srl e di Machiavelli Music

    Ep.552: Il procuratore che vuole portare Netanyahu e Sinwar davanti alla Corte dell’Aia

    Ep.552: Il procuratore che vuole portare Netanyahu e Sinwar davanti alla Corte dell’Aia

    Karim Khan è il procuratore generale della Corte penale internazionale. Ieri per dare una notizia molta attesa ha registrato un video: guarda dritto in camera e spiega la sintesi delle sue accuse senza citare commi e codici, si esprime con un linguaggio semplice, che tutti capiscono, e dice che ha chiesto un mandato d’arresto internazionale per crimini di guerra e contro l’umanità per il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, e per il capo di Hamas a Gaza, Yahya Sinwar, tra gli altri. Karim Khan è figlio di un dermatologo pachistano e di una infermiera del Regno Unito, ha studiato legge al King’s college di Londra e si è specializzato in diritto umanitario internazionale. L’anno scorso ha spiccato un mandato di cattura contro Putin, da allora è sulla lista dei ricercati della Federazione russa.

    Gli inserti audio di questa puntata sono tratti da: video "ICC Prosecutor speaks in Cairo on the situation in Israel and Palestine" pubblicato sul canale YouTube IntlCriminalCourt il 29 ottobre 2023; video "ICC chief prosecutor who issued arrest warrant for Putin makes 1st official visit to Canada" pubblicato sul canale YouTube Global News il 5 maggio 2023; account X @IntlCrimCourt, 20 maggio 2024; video "EXCLUSIVE: ICC prosecutor seeks arrest warrants against Sinwar and Netanyahu for war crimes" pubblicato sul canale YouTube CNN il 20 maggio 2024; video "Netanyahu labels application for his arrest anti-Semitic | ABC News" pubblicato sul canale YouTube ABC News (Australia) il 20 maggio 2024; video "Released Hamas founder, Yehia Sinwar, returns to Gaza" pubblicato sul canale YouTube AP Archive il 30 luglio 2015
    Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

    • 10 min
    Ep.551: Ebrahim Raisi, “il macellaio di Teheran”

    Ep.551: Ebrahim Raisi, “il macellaio di Teheran”

    All’alba è stato trovato il corpo carbonizzato del presidente iraniano Ebrahim Raisi, disperso da ieri pomeriggio con il ministro degli Esteri del suo governo, Hossein Amir-Abdollahian. A causa della nebbia, l’elicottero sul quale viaggiavano ha dovuto fare un atterraggio d’emergenza complicato e si è schiantato. Raisi era il leader meno carismatico della storia del Paese, il presidente eletto con meno voti, un burocrate governato a distanza dall’ayatollah Ali Khamenei, la Guida suprema dell’Iran. Nella notte alcuni iraniani si sono riversati in piazza per pregare per il presidente. Altri hanno festeggiato: tra loro c’erano i parenti delle migliaia di iraniani che Raisi ha fatto ammazzare negli ultimi 35 anni.

    Gli inserti audio di questa puntata sono tratti da: account X @ragipsoylu, 19 maggio 2024; account X @Seamus_Malek, 19 maggio 2024; video "Group prayers take place in Tehran for Iran’s president following chopper crash" pubblicato sul canale YouTube NBC News il 20 maggio 2024; account X @ThomasVLinge, 19 maggio 2024; account X @AlinejadMasih, 19 maggio 2024; video "Irani President Ebrahim Raisi Last Speech in Pakistan | Heart Touching Words" pubblicato sul canale YouTube GNN il 20 maggio 2024; video "Cuts 10 03 82 battle scenes and iranian troops at Iran / Iraq border area" pubblicato sul canale YouTube AP Archive il 6 febbraio 2023; video "Khamenei On Iran Protesters: ‘The Islamic System Will Punish These Criminals’" pubblicato sul canale YouTube NBC News il 3 novembre 2022; video "Ebrahim Raisi: The ‘Killer’ Who Could Be Iran’s Next President" pubblicato sul sito rferl.org il 7 giugno 2021; account X @Afshin_Ismaeli, 14 marzo 2023
    Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

    • 11 min
    Ep.550: Il paradosso di un russo in Georgia

    Ep.550: Il paradosso di un russo in Georgia

    Migliaia di ventenni russi sono scappati in Georgia dal 2022. Evgeni Liamin ha 25 anni ed è cresciuto a Mosca fino a quando la Russia ha invaso l’Ucraina ed è arrivato in Georgia. Per la comunità russa la vita in Georgia non è semplice, ma Evgeni è rispettato: ha messo la faccia nella battaglia contro Putin, a una giornalista straniera parla dando nome e cognome e lavora come volontario per mettere in contatto i profughi di Kyiv con le famiglie che potrebbero ospitarli. Solo che c’è un paradosso: dato che l’associazione di volontariato per cui Evgeni lavora a Tbilisi raccoglie soldi con il crowdfunding online in tutto il mondo, e molti soldi arrivano dai paesi scandinavi, Evgeni ora è un “agente straniero” sia a casa sua in Russia sia nel paese che lo ha accolto dopo la sua fuga dalla Russia. 
    Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

    • 11 min
    Ep.549: Da oggi per la Georgia sono una traditrice – parte 2

    Ep.549: Da oggi per la Georgia sono una traditrice – parte 2

    La piazza dice: ora la Georgia è a un bivio epocale, o diventiamo vassalli di Putin come la Bielorussia o prendiamo la nostra strada, ma ci mettiamo in pericolo, come l’Ucraina. Tutti hanno la sensazione che, dopo l’approvazione della “legge russa”, è in questo momento che ci si gioca il futuro. Da un lato l’ha capito chi è in piazza e sa che da domani far valere il dissenso sarà più difficile e l’Europa sarà più lontana, quindi o si inverte la rotta in questi mesi oppure non ci saranno più gli strumenti e gli alleati per farlo. Dall’altro c’è l’oligarca Ivanishvili, il miliardario fondatore del partito al governo “Sogno georgiano”, che ha promosso la “legge russa”. Ivanishvili ha fatto i soldi a Mosca e poi è tornato in Georgia per fare altri soldi e per fare politica. Per capire cosa rischia è utile fare un paragone con la protesta a Kyiv di dieci anni fa.
    Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

    • 13 min
    Ep.548: Da oggi per la Georgia sono una traditrice – parte 1

    Ep.548: Da oggi per la Georgia sono una traditrice – parte 1

    Mariam Kvaratskhelia è una ragazza georgiana di 31 anni. È una delle prime attiviste apertamente lesbiche della Georgia, dove fino al 2000 l’omosessualità veniva punita con la galera, ed è la fondatrice del Pride di Tbilisi. Il suo primo Pride è finito con un morto ammazzato, un cameraman ucciso da estremisti di destra, con la polizia che non interviene e i responsabili che rimangono impuniti. Ecco, dopo che ieri il partito di maggioranza Sogno georgiano ha approvato la “legge russa”, un’organizzazione internazionale come il Pride e la stessa Mariam possono essere etichettati come “agente stranieri”, cioè sospetti da mettere in una lista di sorvegliati speciali perché “perseguono gli interessi di potenze straniere”.
    Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

    • 11 min
    Ep.547: L’Unione europea si vede meglio dalla Georgia

    Ep.547: L’Unione europea si vede meglio dalla Georgia

    I georgiani protestano con le bandiere europee mentre nel loro Parlamento i deputati del partito di maggioranza approvano “la legge sugli agenti stranieri”, che i manifestanti hanno soprannominato “la legge russa”. È una copia della legge con cui Putin, nel 2012, ha zittito o costretto all’esilio un po’ di media indipendenti, di associazioni e di ong che non gli piacevano. I sondaggi dicono che circa l’80 per cento dei cittadini vuole che il paese entri nell’Ue, un obiettivo che la Georgia ha scritto anche nella sua Costituzione. Oggi a Tbilisi si protesta contro una legge che fa assomigliare la Georgia un po’ più alla Russia e un po’ meno a un paese dell’Unione europea.
    Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

    • 10 min

Top Podcasts In News

Эхо Москвы
Feed Master by Umputun
The Intelligence from The Economist
The Economist
Что случилось
Медуза / Meduza
The Essential
Will Media - Mia Ceran
Что это было?
BBC Russian Radio
Atvērtie faili
Latvijas Radio 1

You Might Also Like

Il Mondo
Internazionale
Non hanno un amico
Luca Bizzarri – Chora Media
Altri Orienti
Simone Pieranni - Chora Media
CoffeeNews
Francesca Milano - Chora Media
Globo
Il Post
Globally
Will Media - ISPI