il posto delle parole

livio partiti

Conversazioni intorno ai libri, insieme con gli autori Un quotidiano culturale "ascoltare fa pensare" www.ilpostodelleparole.it Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.

  1. Ilaria Rossetti "Qualcuno da odiare"

    9H AGO

    Ilaria Rossetti "Qualcuno da odiare"

    Ilaria Rossetti "Qualcuno da odiare" Guanda Editore www.guanda.it Nel 1937 Abele ha diciott’anni ed è un soldato nell’impresa coloniale fascista: il regime per lui rappresenta la speranza di poter aprire un suo forno e diventare panettiere come suo padre. L’Etiopia è la terra dell’avventura e della conquista, e quando tutto finisce e si ritorna a casa, sconfitti, Abele si scontra con la realtà: il Novecento corre e bisogna stare al passo, è una freccia lanciata verso il boom economico, i supermercati che arrivano anche in provincia, la legge sul divorzio e le donne che reclamano la parità dei diritti. Il tempo passa e Abele invecchia coltivando un astio profondo verso un mondo che non ha mantenuto nessuna delle sue promesse: la rabbia è il suo modo per sopravvivere, ­l’ideologia l’unica lettura della realtà in grado di spiegargli di chi è la colpa. Così è anche per Ludovica, trentenne che si trascina in un presente faticoso, sentendosi invisibile e tradita dalle generazioni precedenti. Finché non incontra Abele, ormai centenario, grazie a Idea Sociale, un gruppo neofascista che sembra prendersi cura di coloro che stanno ai margini, che sa comprendere e indirizzare il rancore, la solitudine. Ma è proprio in questo inaspettato legame che si apre una possibilità per fare i conti con sé stessi, con la propria memoria e le proprie paure, e forse per mettere finalmente tutto in discussione. Ilaria Rossetti è nata a Lodi nel 1987. Nel 2007 ha vinto il Premio Campiello Giovani con il racconto La leggerezza del rumore. Ha scritto i romanzi Tu che te ne andrai ovunque (2009), Happy Italy (2011), Le cose da salvare (2020, Premio Neri Pozza, Premio Salerno Libro d’Europa e Premio Lugnano), La fabbrica delle ragazze (2024, Premio Acqui Storia e finalista al Premio Biella Letteratura e Industria), e i saggi Stig Dagerman. Il cuore intelligente (2021) e Parole. Dire la cosa giusta, o l’arte dell’esattezza (2023). Tiene corsi e laboratori di scrittura e narrazione, e dal 2022 insegna alla Scuola Holden di Torino. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support. IL POSTO DELLE PAROLE ascoltare fa pensare https://ilpostodelleparole.it/

    16 min
  2. Roberto Maggiani "Un uomo in Argentina"

    9H AGO

    Roberto Maggiani "Un uomo in Argentina"

    Roberto Maggiani "Un uomo in Argentina" Il ramo e la foglia edizioni www.ilramoelafogliaedizioni.it Questo romanzo non ci parla di ciò che sarebbe potuto avvenire ma di ciò che potrebbe essere avvenuto: è una ipotesi plausibile su una certa storia dalla fine della Seconda guerra. * Argentina, 1975. In un paese della provincia di Cordoba, l’ottuagenario Adrian Schneider vive da solo dopo la morte della moglie. È accudito dalla cognata Loida, dal marito di lei e dal nipote. Li aiuta Ania, la badante. Ma un venerdì mattina, sul quotidiano c’è una notizia che suscita scalpore: un giornalista ha identificato a Miramar, nella provincia di Buenos Aires, un efferato nazista che Adrian aveva fatto conoscere alla propria famiglia come un lontano parente e con un nome diverso. Questo genera dei sospetti: ne era a conoscenza? È l’inizio di indagini di famiglia che cercano di fare luce su alcune incongruenze nella vita di Adrian. I rapporti con la badante si fanno tesi. Loida vorrebbe risolvere in famiglia ogni sospetto, contrariamente ad Ania. Tra nervosismi, tentativi di dialogo e l’ostinata chiusura dell’ottuagenario, la vicenda si evolve in un intenso dialogo familiare. Si scaverà nel passato e negli anni della Germania nazista collegando fatti storici noti, per alcuni dei quali l’autore propone una plausibile e avvincente rilettura, ad avvenimenti familiari. Ed è proprio a partire dal passato che i personaggi di questo coinvolgente romanzo si rivelano. * Franco Buffoni ha proposto "Un uomo in Argentina" di Roberto Maggiani al Premio Strega 2026. Questa la motivazione: «Con lucidità, stile e un efficace istinto cinematografico del racconto, l’autore non ci parla di ciò che sarebbe potuto avvenire ma di ciò che potrebbe essere avvenuto. Illumina in sostanza una ipotesi plausibile su una vicenda conseguita alla fine della Seconda guerra mondiale. Alla luce di quanto oggi sappiamo circa la cosiddetta Rat Line, la via dei topi, alias la fuga in America meridionale – grazie alla potente copertura di alcuni apparati vaticani – di molti criminali nazisti, Maggiani riesce a creare un ottimale equilibrio tra storica verosimiglianza e eleganza di scrittura: “Se dovessi fare un film su di lei, lo inizierei con un primo piano sulla sua barba”. La replica giunge immediata, quanto scocciata: “Addirittura, un film… come le viene in mente. Non c’è nulla da raccontare della mia vita. È tra le più insignificanti”. “Lei dice?”.» * * Roberto Maggiani è nato a Carrara nel 1968, dal 2001 vive a Roma, dove insegna. Laureato in Fisica all’Università di Pisa, ha conseguito un Master in Scienza e Tecnologia Spaziale all’Università Tor Vergata di Roma; si è occupato di divulgazione scientifica, con articoli pubblicati su rivista, e del rapporto tra poesia e scienza. Tra le sue opere in versi, si segnalano: Sì dopo sì, Edizioni Gazebo, 1998; Forme e informe, Edizioni Gazebo, 2000; L’indicibile, Fermenti Editrice, 2006; Angeli in volo, Edizioni L’Arca Felice, 2010; Scienza aleatoria, LietoColle, 2010; Navigazioni incerte, LaRecherche.it, 2011; Nella frequenza del giallo, LaRecherche.it, 2012; Spazio espanso, LaRecherche.it, 2013; La bellezza non si somma, Italic, 2014; Marmo in guerra, Edizioni la Grafica Pisana, 2014 (con fotografie di Paolo Maggiani); Angoli interni, Passigli, 2018; Poscienza, Il ramo e la foglia edizioni, 2024. In prosa: L’ordine morale del Paradiso, LaRecherche.it, 2015; Affinità divergenti, Italic pequod, 2018; Un uomo in Argentina, Il ramo e la foglia edizioni, 2026. Di saggistica: Poesia e scienza: una relazione necessaria?, Edizioni CFR, 2011. Tra le antologie curate si segnala: Quanti di poesia, Edizioni L’Arca Felice, 2011. Sue poesie, articoli, traduzioni dal portoghese e interventi critici sono stati pubblicati su varie riviste e antologie. In particolare, si segnalano le seguenti traduzioni di poesie dal portoghese, curate per Il ramo e la foglia edizioni: Poco allegretto, Manuel de Freitas, 2021; Il giardino di Sophia, Sophia de Mello Breyner Andresen, 2022. La sua opera poetica ha ricevuto vari riconoscimenti. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support. IL POSTO DELLE PAROLE ascoltare fa pensare https://ilpostodelleparole.it/

    24 min
  3. Rosalia Messina "I mitici"

    9H AGO

    Rosalia Messina "I mitici"

    Rosalia Messina "I mitici" Chipiùneart Edizioni www.chipiuneartedizioni.com Riccardo Antichi, di famiglia numerosa e tutt’altro che agiata, era geniale, bravissimo in tutto; in Matematica, in particolare, non aveva rivali. Al penultimo anno del liceo scientifico io, Riccardo e Stefano Santoro andavamo ogni tanto a giocare a calcio insieme. Una volta Riccardo, che allora solo io chiamavo Ric, aveva accennato a un appuntamento che aveva con Giulia per studiare Matematica. Comincia così la storia dei Mitici, quattro ragazzi che l’amicizia e lo studio avvicinano e che la vita, con le diverse scelte che impone, finisce col dividere. Ma il legame che avevano costruito si è davvero dissolto nel tempo a causa dei tradimenti, dei rancori e dell’abitudine? Con sensibilità e capacità di introspezione Rosalia Messina ci conduce tra i drammi, le delusioni e la voglia di ricominciare dei personaggi, nelle loro vicende che, comuni o straordinarie che siano, finiscono con l’assomigliare a quelle di ciascuno di noi.  Rosalia Messina, siciliana, vive a Bologna. Ha pubblicato opere di narrativa: Prima dell’alba e subito dopo (Perronelab, 2010); i romanzi Più avanti di qualche passo (Città del sole, 2013), Marmellata d’arance (Arianna, 2013 e 2025), Gli anni d’argento (Algra, 2015), Morivamo di freddo (Durango, 2017), Uno spazio minimo (Melville, 2017), La stagione dell’angelo (ChiPiuNeArt, 2020), Nulla d’importante tranne i sogni (Arkadia, 2023). Ha pubblicato, inoltre, libri per bambini: Favole a colori (Algra, 2015), La vera storia del gatto con gli stivali (Oakmond Publishing, 2018), Il signor Demisteri a Rivaboscosa (Collettivo IL COSTRUTTORE, Amazon, 2025 con illustrazioni di Danilo R. Venturoli); testi teatrali: Orfeo – Andata e ritorno dal mondo delle ombre (Il Convivio 2018); la raccolta di poesie Cronache del disamore (NullaDie, 2019). Ha vinto numerosi premi letterari. Lettrice appassionata, collabora con Letteratitudine, Sololibri e 84 Charing Cross. Cura la rubrica letteraria quindicinale Una tisana, un libro nell’ambito del programma IpsoFacto (Canale Europa TV) condotto da Francesca Ghezzani Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support. IL POSTO DELLE PAROLE ascoltare fa pensare https://ilpostodelleparole.it/

    19 min
  4. Marco Gigante "Il fuoco che arde l'anima"

    10H AGO

    Marco Gigante "Il fuoco che arde l'anima"

    Marco Gigante "Il fuoco che arde l'anima" Indagini filosofiche sull'amore Anders Solferino www.solferinolibri.it Difficile sfuggire a quel sentimento formidabile e sublime che chiamiamo amore. Ma che cosa significa amare? Cosa accade quando ci innamoriamo? E perché le parole «ti amo» possono generare tanto sconcerto? Sono alcune delle domande a cui non solo i filosofi, ma donne e uomini di ogni tempo hanno tentato di rispondere. L’amore ci guida lungo i sentieri del sapere, in una ricerca di sé e dell’altro che è il cuore di ogni possibile felicità; spesso si accompagna alla paura, a passioni che ci fanno perdere il contatto con il mondo, anche se poi è proprio nello smarrimento che è possibile ritrovarsi. Questo libro è un insieme di indagini sull’amore. Ne esplora volti, incognite, enigmi, restituendo la complessità di un sentimento che la filosofia continua a interrogare e che oggi, nell’epoca del consumismo, resiste alla sua mercificazione imperante. Marco Gigante è dottore di ricerca in Filosofia e Scienze della Formazione. È autore di numerosi articoli pubblicati su riviste italiane e internazionali e dei saggi Il dovere di non essere sé stessi. La filosofia dell’il y a nell’opera di Emmanuel Levinas e L’inizio indicibile. Forme di vita e linguaggio in Wittgenstein. I suoi interessi di ricerca riguardano la filosofia del linguaggio, l’estetica e l’ermeneutica. Attualmente è professore di storia e filosofia al liceo. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support. IL POSTO DELLE PAROLE ascoltare fa pensare https://ilpostodelleparole.it/

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  5. Massimo Maggiari "Nello spirito dell'Orsa Maggiore"

    10H AGO

    Massimo Maggiari "Nello spirito dell'Orsa Maggiore"

    Massimo Maggiari "Nello spirito dell'Orsa Maggiore" Edizioni il Ciliegio L’ufficiale della posta imperiale Alfred Castelrut riceve un’inaspettata richiesta di soccorso: una lettera trovata su un messaggero caduto in un crepaccio lo spinge in una missione tra montagne che solo lui conosce. Presso un avamposto compare, insieme a un bambino, Assur, donna tartara capace di entrare in trance al ritmo di un tamburo e provocare eventi prodigiosi. Col canto può trasformarsi, guarire o ferire, prendendo la forza di un orso. Con un frate alchimista e soldati tirolesi, Castelrut affronta il mistero, oltre cime e ghiacciai, verso una guarnigione sperduta e un duello con la Grande Ombra, in un intreccio tra dovere, passato e destino. Massimo Maggiari Nato a Genova-Nervi, vive a Charleston, nella Carolina del Sud, dove è professore emerito e insegna Cultural Studies. Poeta e scrittore, ha esordito con versi ispirati all’Artico. Il suo libro Aurora Borealis ha avuto grande successo in Italia. È stato vincitore del programma “La poesia incontra” (RAI 1, 2001), del premio Lerici Pea (2008) e del Montale fuori casa (2022). Tra le sue opere: Il respiro della rosa (Agorà, 2015), Al canto delle balene (Giunti 2018), Passaggio a Nord-Ovest (RCS, 2021), Leggere nel cuore (Giunti, 2022) e Nel cuore del Passaggio a Nord-Ovest (Meltemi, 2024). Nello Spirito dell'Orsa Maggiore segna il suo debutto con Edizioni Il Ciliegio. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support. IL POSTO DELLE PAROLE ascoltare fa pensare https://ilpostodelleparole.it/

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  6. Floriana  Porta "Fammi un quadro del sole"

    15H AGO

    Floriana Porta "Fammi un quadro del sole"

    Floriana Porta "Fammi un quadro del sole" Floriana Porta è pittrice, poetessa, fotografa e illustratrice; incarna la fusione tra la parola scritta e la creazione artistica. Ha pubblicato quindici libri, è presente in numerose antologie poetiche e collabora con importanti siti e blog culturali. Allieva di Fernando Bibollet (acquerellista) e di Antonio Carena (il pittore dei cieli) ha frequentato il Liceo Artistico Renato Cottini a Torino e due anni l'Accademia Albertina di Belle Arti sempre nel capoluogo piemontese, sezione Decorazione, guidata da Nino Aimone.   Ha eseguito moltissimi ritratti di poeti, scrittori e personaggi importanti della scena culturale italiana e internazionale. Le sue opere sono esposte in fondazioni, musei, biblioteche e associazioni in Italia e all'estero. Per citarne qualcuna: l'acquerello che fa da copertina al libro "Annie Ernaux - Ritratto di una vita" di Sara Durantini ed edito da Dei Merangoli (2022); le opere esposte al Museo di Scienze Naturali di Torino (Sala delle Meraviglie) dedicate ai fossili piemontesi (un rinoceronte e un mastodonte); i due ritratti che ha donato, nel 2024, a Sergio Mattarella al Quirinale; tre opere che ritraggono la pensatrice e filosofa Maria Zambrano esposte alla Fondazione che prende il suo nome a Malaga, in Spagna; il dipinto "L'Astigiano" esposto in modo permanente al Museo Paleontologico dell'Astigiano, e molti altri (Pasolini, Pavese, Gatto, ecc.).     MOSTRE Ha esposto i suoi acquerelli e le sue chine in diverse mostre legando la figura femminile alla natura, all'arte antica e alla sacralità della bellezza: nel 2022 alle Ex Scuderie al Parco della Tesoriera a Torino "In un'unica luce"; nel 2023 "Cio che prende vita in me" con Manuela Silvestrello (a cura di Lillo Baglio) presso la Certosa di Collegno; sempre nel 2023 a Villanova d'Asti ha presentato, presso la splendida Confraternita dei Batù, l'esposizione personale "L'eternità della bellezza" rielaborando i massimi capolavori scultorei con l'acquerello; nel 2024, nuovamente a Villanova, ha presentato le sue opere legate ai fossili nella mostra "Tesori dal passato", patrocinata dal Comune di Villanova d’Asti (Assessorato alla Cultura), in collaborazione con il Parco e Museo Paleontologico Territoriale dell’Astigiano; nel 2025 a Viarigi, nella splendida Torre dei Segnali (edificio del 1300), è stata protagonista della mostra "Primitiva - Un viaggio nel cuore della Terra", sempre legando donna-fossili. Nel 2025 ha anche partecipato alla mostra collettiva di libri d'artista "LAVORO. Diritto Dignità Libertà Giustizia" a cura di Maddalena Castegnaro. Progetto e organizzazione del Presìdio del libro-Archivio del Libro d'artista Verbamanent di Sannicola e Casa della Memoria di Copertino.     EMILY DICKINSON E' attualmente in mostra con le sue opere dedicate a Emily Dickinson al Castello Reale di Moncalieri, insieme a Matilde Domestico. L'evento è intitolato "Fammi un quadro del sole" ed è promosso da Residenze Reali Sabaude, Musei nazionali Piemonte e Università di Torino (Dipartimento di Studi Umanistici), in collaborazione con il Concorso letterario nazionale Lingua Madre; dall’11 luglio al 30 settembre l'evento si sposterà al Forte di Gavi (AL). Questa mostra presenta diverse opere, tutte inedite, che sono tutte nate ispirandosi all'iconica poetessa statunitense e alla sua simbologia naturalistica e spirituale: api, farfalle, fiori, radici, erbari, luci, ombre, vita, morte, rinascita, trasformazione e trasmutazione. Questo ultimo tema è ricorrente nelle sue opere: spesso le sue donne si trasformano, cambiano forma e diventano fiori, alberi, radici... In mostra l'artista ha esposto: acquerelli su carta, fogli poetici (strappati dai suoi libri e poi dipinti ad acquerello), buste, antotipie (si tratta di una tecnica di stampa botanica, ecologica, perfettamente in linea con la sensibilità botanica e l'amore per la natura di Emily Dickinson) e libri d'artista (leporelli).     ARTE E FOSSILI Penso che ci sia un forte collegamento tra i frammenti di Emily e le tracce lasciate dai fossili.Il fossile è ciò che rimane quando la vita “se ne va”: è la forma del vuoto. E la poesia della Dickinson, come i fossili, è la memoria di una forma che non può deteriorarsi né invecchiare. Rappresenta e incarna l'eternità! (FP)   L'artista sarà protagonista anche di una personale al Museo Paleontologico dell'Astigiano (dal 21 marzo a 28 settembre) con una personale dove unirà la figura femminile ai numerosi reperti fossili (balene, delfini, mastodonti, rinoceronti, ecc.) ritrovati sul territorio astigiano. Inaugurazione della mostra: 21 marzo, Giornata Mondiale della Poesia, alle ore 17.      STILE E COLORI Il suo stile è introspettivo e onirico; una pittura, la sua, tesa ad enfatizzare il colore e a caricarlo del massimo significato. Nel suo caso tutto ruota attorno al blu. Un blu profondo, evocativo, che trasporta lo spettatore in uno spazio-tempo sospeso tra sogni e fantasie, e che unisce bellezza e ricerca interiore.   È anche esperta di cultura giapponese, in particolare di haiku. La sintesi, l'essenzialità, la sottrazione, è una costante della sua ricerca poetica e pittorica. Spogliarsi del superfluo significa, per l'artista, rimuovere elementi non necessari per valorizzare ciò che è veramente importante. Il suo ultimo libro è dedicato a Matsuo Basho e raccoglie i suoi haiku e le opere dell'artista romana Anna Maria Scocozza. Con quest'ultima, nel 2024, ha scritto il libro "Siamo fatte di carta" edito da Ventura Edizioni.   Il suo sito web è: http://florianaportablog.wordpress.com   Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support. IL POSTO DELLE PAROLE ascoltare fa pensare https://ilpostodelleparole.it/

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  7. Marco Sozzi "Storia del suono"

    16H AGO

    Marco Sozzi "Storia del suono"

    Marco Sozzi "Storia del suono" Da Pitagora agli MP3 Editori Laterza www.laterza.it Per quasi tremila anni, schiere di filosofi, musicisti e scienziati hanno inseguito il fenomeno fisico più sfuggevole in assoluto: il suono. Capire cosa fosse e come piegarlo alla nostra volontà si è rivelata un’impresa immane, che ha trasformato le nostre vite e gettato le basi della musica occidentale. È una storia, quella del suono, da non credere alle proprie orecchie, fatta di teorie astruse ed esperimenti bislacchi, lampi di genio e misteri tuttora irrisolti. Una grande avventura dell’ingegno umano, alle prese con uno degli enigmi più indecifrabili della natura. Il suono è stato oggetto di studio fin da tempi antichissimi, uno tra i primi elementi in natura a cui l’umanità ha rivolto la propria attenzione nel tentativo di carpirne i segreti. Da Pitagora a Galileo, da Athanasius Kircher a Isaac Newton, le menti più brillanti della storia si sono cimentate con i misteri del suono, talvolta avanzando ipotesi fantasiose, ma sempre spingendo avanti, poco per volta, la nostra conoscenza del mondo sonoro.  Che cos’è dunque il suono? Da dove nasce il suo legame con la matematica, su cui si regge tutta la musica occidentale? Perché le note musicali sono sette e cosa c’è di arbitrario nella loro scelta? Come si spiega che tutti gli strumenti melodici ricorrano sempre e solo a due meccanismi fondamentali? E quanto ancora ignoriamo del funzionamento dell’udito, un sistema così sofisticato che nessun algoritmo riesce a replicarne le prestazioni? Com’è cambiato, infine, il nostro rapporto col suono grazie alle tecnologie sviluppate in poco più di un secolo, dall’elettricità ai computer, passando per i sintetizzatori, i CD e gli MP3?  Questo libro, appassionato e rigoroso, ci racconta la travolgente storia del suono, in cui scienza e musica si intrecciano senza soluzione di continuità, toccando spesso anche ambiti inaspettati, ma tutti influenzati, in un modo o nell’altro, dalle scoperte sulla natura del suono: dall’astronomia alla medicina, dalla tecnologia alla fisiologia, fino all’arte della guerra e all’architettura. Marco S. Sozzi è professore ordinario di Fisica sperimentale all’Università di Pisa. La sua attività di ricerca si svolge nell’ambito della fisica delle particelle elementari presso vari laboratori internazionali, focalizzandosi sullo studio dell’asimmetria tra materia e antimateria mediante esperimenti su quark e neutrini con acceleratori di particelle. Tiene un corso universitario di Fisica del suono e della musica, tema su cui svolge anche attività di divulgazione. Oltre a numerosi articoli scientifici su riviste internazionali, è autore della monografia Discrete Symmetries and CP Violation (Oxford University Press 2012) e coautore della raccolta di racconti Scusate il disturbo (MdS Editore 2019). Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support. IL POSTO DELLE PAROLE ascoltare fa pensare https://ilpostodelleparole.it/

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