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Brainrepo

Chiacchiere sincere tra quelli che una volta erano developer e oggi si chiedono se il codice lo stiamo ancora scrivendo noi o se siamo diventati i prompt-sitter di intelligenze artificiali capricciose. Le bestemmie, almeno quelle, restano artigianali e 100% umane.

  1. Ep.231 - Il cazziatone è servito: istruzioni per non esplodere

    1D AGO

    Ep.231 - Il cazziatone è servito: istruzioni per non esplodere

    Hai mai aperto una mail alle 8 di mattina e sentito il sangue salire alla testa? In questo episodio smontiamo pezzo per pezzo un classico "cazziatone professionale" e lo trasformiamo in un'opportunità, usando le stesse tecniche che l'FBI usa per negoziare con i sequestratori. Spoiler: la prima cosa da fare è non fare niente. Di cosa parliamoIl caso studio: un messaggio aggressivo da un capo, un cliente o un collega. Tono duro, deadline imposta, zero domande. Il classico pugno nella casella di posta. La regola zero: non rispondere subito. Il silenzio dinamico applicato a sé stessi è la prima arma. Quando siamo arrabbiati, il cervello lavora al 30%. Non pensa soluzioni, pensa risposte. L'analisi da negoziatore: come leggere tra le righe di un messaggio aggressivo cercando tre indizi chiave: l'uso ossessivo del pronome "io" (segnale di insicurezza, non di potere)la deadline generica senza dettagli (spesso negoziabile)l'assenza totale di domande (modalità sfogo, non problem-solving)Il toolkit: le 6 tecniche1. Accusation Audit Anticipare tutte le accuse possibili prima che l'altro le faccia. "Probabilmente penserai che non abbiamo preso sul serio le tue indicazioni..." L'effetto? L'altro risponde "ma no, non esagerare" e inizia a moderarsi. 2. Labeling Dare un nome alle emozioni dell'altro con formule come "Sembra che...", "Ho la sensazione che...". Mai dire "io penso che": il focus deve restare sull'altro. Funziona anche al contrario: il mislabeling (etichettare di proposito l'emozione sbagliata) spinge l'altro a correggerti, rivelando il vero problema. 3. Mirroring Ripetere le ultime 1-3 parole chiave dell'altro con tono curioso, poi silenzio. La tecnica più semplice e più potente per far parlare le persone senza fare domande dirette. 4. Domande calibrate Domande che iniziano con "come" o "cosa", mai con "perché". Il "perché" accusa, il "cosa" esplora. La domanda killer per le deadline: "Cosa succede se non riusciamo a rispettarla?" Se la risposta è vaga, la deadline non era reale. 5. Parafrasi e Summary La parafrasi riformula con parole tue. Il summary aggiunge una label alla fine. L'obiettivo è far dire all'altro "è proprio così" (that's right), che è molto diverso da "hai ragione" (you're right, che spesso significa "smettila di parlare"). 6. Tono di voce (e di scrittura) Quattro toni: assertivo (da evitare sempre), DJ notturno (per calmare), sorridente e giocoso (da usare il 90% del tempo), analista (per i momenti chiave). Nella scrittura vale lo stesso principio: prima di premere invio, chiediti "con che tono sentiresti questa mail letta ad alta voce?"

    41 min
  2. EP.224 - BMAD, Spec driven o AI-gile

    FEB 19

    EP.224 - BMAD, Spec driven o AI-gile

    La conversazione approfondisce l'impatto degli LLM e le sfide associate a BMAD. Esplora il processo, le percezioni, l'ergonomia, i limiti e il ruolo architetturale all'interno di BMAD. La discussione affronta le sfide della documentazione e del carico cognitivo, l'impatto delle specifiche dettagliate sull'efficienza dello sviluppo e l'equilibrio tra la conoscenza degli individui e la conoscenza implicita dei task. Viene inoltre esplorato il ruolo delle competenze degli agenti nello sviluppo, il dilemma tra approccio generalista e specialista e la natura empirica dello sviluppo. Si discute inoltre della natura sequenziale dei ticket in BMAD e delle implicazioni del determinismo e del non-determinismo nello sviluppo. La conversazione approfondisce la parallelizzazione delle storie in BMAD, le sfide del lancio delle storie di notte e l'evoluzione di BMAD e il suo impatto sull'esperienza utente. Vengono forniti spunti sull'applicazione pratica di BMAD e sui suoi potenziali sviluppi futuri. Infine, la conversazione esplora il futuro dei marketplace di AI, l'impatto della geopolitica sullo sviluppo dell'AI e il panorama in evoluzione dell'artigianato software. Vengono affrontate le sfide della centralizzazione, la natura competitiva dell'AI e la potenziale influenza geopolitica sullo sviluppo dell'AI. Si discute inoltre del valore futuro dell'artigianato software in un panorama tecnologico in rapida evoluzione. Punti chiave Gli LLM e il loro impattoLe sfide di BMAD — documentazione e gestione del carico cognitivo associatoL'equilibrio tra conoscenza degli individui e conoscenza implicita dei taskL'impatto delle specifiche dettagliate sull'efficienza dello sviluppo — parallelizzazione delle storie in BMADLe sfide nel lancio delle storie di notteL'evoluzione di BMAD e il suo impatto sull'esperienza utente — centralizzazione dei marketplaceLa competizione nell'AILe sfide della decentralizzazioneL'impatto geopolitico sull'AIIl futuro dell'artigianato softwareCapitoli 00:00 Presentazione degli ospiti11:09 Il processo di BMAD17:15 Percezioni di BMAD22:29 Ergonomia e flusso di lavoro29:04 Limiti di BMAD01:03:32 La natura sequenziale dei ticket in BMAD01:19:21 Esplorare il valore e l'evoluzione di BMAD01:39:03 Il futuro dei marketplace di AI01:46:23 L'impatto geopolitico sull'AI01:57:06 Il futuro dell'artigianato software

    2h 5m

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Chiacchiere sincere tra quelli che una volta erano developer e oggi si chiedono se il codice lo stiamo ancora scrivendo noi o se siamo diventati i prompt-sitter di intelligenze artificiali capricciose. Le bestemmie, almeno quelle, restano artigianali e 100% umane.

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