Quilisma

RSI - Radiotelevisione svizzera

Il racconto nitido del Medioevo e del Rinascimento a un pubblico non scientifico. Una lettura trasversale su percorsi interdisciplinari affiancati alla musica, attraversando l’entusiasmante stagione della monodia per giungere al trionfo dell’esperienza polifonica. Il tutto con proposte d’ascolto, novità discografiche, recensioni librarie e incontri con i protagonisti, sia attraverso interviste sia come ospiti in studio.

  1. Tutti pazzi per la danza

    Jun 21

    Tutti pazzi per la danza

    Il percorso proposto si configura come una ricognizione retrospettiva dedicata al fenomeno della danza, inteso non soltanto come pratica coreutica, ma come dispositivo culturale capace di riflettere, in ogni epoca, tensioni sociali, codici simbolici e modelli antropologici. Nella puntata odierna di Quilisma, Giovanni Conti assume come punto di partenza la fine del XVI secolo per risalire progressivamente fino al XIII, con l’obiettivo di mettere in luce la natura profondamente ambivalente dell’atteggiamento medievale e post‑medievale nei confronti della danza: da un lato sospetta, talvolta stigmatizzata dalle autorità ecclesiastiche; dall’altro onnipresente nella vita quotidiana, nelle cerimonie civili, nei rituali comunitari e nelle forme di intrattenimento popolare. Questa polarità, lungi dall’essere un’invenzione rinascimentale, affonda le proprie radici in una lunga tradizione medievale in cui la danza, pur soggetta a regolamentazioni morali e teologiche, si manifesta come pratica diffusa in ogni strato della società: dalle danze rituali legate al calendario liturgico alle forme più spontanee di espressione comunitaria, dalle coreografie cortigiane alle rappresentazioni drammatico‑musicali. Il percorso a ritroso consente dunque di cogliere la continuità e al tempo stesso la trasformazione dei modelli coreutici, mostrando come la danza, nelle sue molteplici declinazioni, costituisca un osservatorio privilegiato per comprendere la cultura europea tra Medioevo ed età moderna.

    32 min
  2. I 400 anni di Giovanni Legrenzi

    Jun 14

    I 400 anni di Giovanni Legrenzi

    A quattrocento anni dalla nascita di Giovanni Legrenzi, avvenuta nel 1626 a Clusone, la città natale del compositore gli rende omaggio con un festival monografico concepito in una prospettiva pluriennale. Attraverso concerti, incontri di studio e iniziative divulgative, la manifestazione intende valorizzare la figura di uno dei protagonisti della musica italiana del secondo Seicento e approfondire il contesto storico e culturale nel quale si sviluppò la sua produzione. Ammirato dai contemporanei e stimato da musicisti quali Johann Sebastian Bach, Georg Friedrich Händel e Johann Adolf Hasse, Legrenzi fu tra le personalità più influenti del tardo Seicento. Erede della tradizione veneziana e al tempo stesso innovatore del linguaggio musicale dell’epoca, concluse la propria carriera come maestro di cappella della Basilica di San Marco, incarico che ne consacrò il prestigio nella storia della musica sacra italiana. Alla riscoperta moderna della sua opera ha contribuito in modo decisivo l’attività di Giovanni Acciai, che con l’ensemble Nova Ars Cantandi ha promosso importanti progetti discografici dedicati al compositore. Tra questi si colloca la pubblicazione per Naxos dell’Op. 3, Harmonia d’affetti devoti, raccolta emblematica della maturità legrenziana, nella quale convergono sapienza contrappuntistica, intensità espressiva e raffinatezza del linguaggio sacro. Di questo nuovo progetto discografico e dell’eredità artistica di Legrenzi dialoga Giovanni Conti con il maestro Acciai.

    30 min
  3. Goliardi, gli anticonformisti del Medioevo

    Jun 7

    Goliardi, gli anticonformisti del Medioevo

    Erano una voce libera e critica all’interno della cultura medievale: uomini colti e spesso irrequieti che, attraverso l’ironia, la satira e la poesia, espressero il desiderio di una vita più autentica e meno vincolata alle rigide convenzioni del loro tempo. I goliardi erano studenti, chierici e intellettuali itineranti che vissero soprattutto tra il XII e il XIII secolo nell’Europa medievale. Provenivano in genere dagli ambienti delle scuole e delle prime università e possedevano una solida formazione culturale basata sul latino, la lingua della Chiesa e della cultura del tempo. Molti di loro conducevano una vita errante, spostandosi da una città all’altra in cerca di insegnamento, protezione o sostegno economico. Pur appartenendo spesso al mondo ecclesiastico, si distinguevano per il loro atteggiamento anticonformista e critico nei confronti delle autorità religiose e della società medievale. Attraverso poesie, canzoni e componimenti satirici scritti prevalentemente in latino, i goliardi denunciavano la corruzione del clero, l’ipocrisia dei potenti e le ingiustizie sociali. Allo stesso tempo esaltavano gli aspetti più terreni dell’esistenza, celebrando il vino, l’amore, l’amicizia, il gioco e il piacere di vivere. Questa visione del mondo, spesso in contrasto con gli ideali di austerità e disciplina promossi dalla Chiesa, contribuì a renderli figure originali e talvolta controverse. Di questo ed altro Giovanni Conti parla oggi in ”Quilisma.”

    28 min

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Il racconto nitido del Medioevo e del Rinascimento a un pubblico non scientifico. Una lettura trasversale su percorsi interdisciplinari affiancati alla musica, attraversando l’entusiasmante stagione della monodia per giungere al trionfo dell’esperienza polifonica. Il tutto con proposte d’ascolto, novità discografiche, recensioni librarie e incontri con i protagonisti, sia attraverso interviste sia come ospiti in studio.

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