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Conversazioni intorno ai libri, insieme con gli autori Un quotidiano culturale "ascoltare fa pensare" www.ilpostodelleparole.it Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.

  1. Luca Ragagnin "I dieci passi di Nick Drake"

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    Luca Ragagnin "I dieci passi di Nick Drake"

    Luca Ragagnin "I dieci passi di Nick Drake" Miraggi Edizioni www.miraggiedizioni.it La breve, imperscrutabile esistenza e l’opera musicale di Nick Drake, raccontata da lui stesso. Il cantautore inglese Nick Drake (1948-1974), autore di soli tre dischi ignorati all’epoca e diventati dei capisaldi del folk-rock britannico, racconta la propria vita con una voce-flusso di coscienza che giunge dall’indistinta terra della post-morte. Da laggiù, Drake ripercorre la sua infanzia, la passione per la musica, l’inadeguatezza nei confronti di tutto ciò che sta al di fuori di una canzone, a partire dai sentimenti e dai legami terreni, la difficoltà di integrarsi e accettare le regole commerciali dell’arte. Questo romanzo delicato e feroce puntella la cronaca della vita di Nick Drake con una voce “ altra ”, che non appartiene a nessuno o forse a tutti i consumatori di opere e che irrompe per dire la sua sulla figura dell’artista assoluto, violento e fragile, e sul ruolo primordiale che ancora gli spetta nella società del futuro. Una voce che procede per rivelazioni oniriche, che prende spunto dall’unico, brevissimo filmato che la posterità ha ricevuto di Drake. Una ripresa muta e sbiadita di una piccola folla che raggiunge il luogo di un festival mai identificato dei primi anni Settanta. Dentro quei dodici secondi si allontana di spalle la sagoma inconfondibile di Nick Drake. Sono appena dieci passi prima di uscire dall’inquadratura. Ma dentro quei dieci passi si raccoglie il futuro a corta scadenza del cantautore e quello di tutti noi che lo ascoltiamo e ringraziamo a distanza di mezzo secolo. Luca Ragagnin incomincia a scrivere racconti e poesie nei primi anni Ottanta e a pubblicare su rivista all’inizio dei Novanta. Nel 1992 il testo teatrale Eclisse del corpo viene rappresentato a Torino e a Bologna presso il Teatro di Leo de Berardinis. Dal 1994 collabora come paroliere con musicisti di varia estrazione. Nel 1995 vince il Premio Montale per la poesia con una silloge inedita, letta nello stesso anno da Vittorio Gassman nel ciclo televisivo «Cammin leggendo» e pubblicata l’anno successivo dall’editore Scheiwiller. Nel 1996 viene invitato al Festival Internazionale di Poesia di Bar, in Montenegro, e un’antologia di sue poesie viene tradotta in serbocroato. Collabora con quotidiani e riviste di vario genere e, dal 1998 al 2003, tiene una rubrica fissa su «Duel», mensile di cinema e cultura dell’immagine. Nel 2007, insieme a Enrico Remmert, adatta per ii teatro il libro Elogio della sbronza consapevole. Lo spettacolo viene portato in tournée in Italia e in Francia da Assemblea Teatro. Nel 2009, sempre con Enrico Remmert, scrive 2984, testo teatrale ispirato a 1984 di George Orwell. Lo spettacolo debutta al Festival delle Scienze di Genova con la regia di Emanuele Conte e la produzione del Teatro della Tosse. Nel 2011 collabora alla stesura di Operetta in nero, testo teatrale scritto e musicato da Andrea Liberovici e scrive, con Michele Di Mauro, Alla fine di un nuovo giorno, spettacolo commissionato da Torino Spiritualità e portato in scena dallo stesso Di Mauro e dal compositore messicano Murcof. Nel 2012 scrive per Lella Costa Elsa Shocking, monologo basato sull’autobiografia di Elsa Schiaparelli Shocking Life, che va in scena il 20 ottobre al Teatro Carignano di Torino. Nel 2014 scrive per Angela Baraldi lo spettacolo The Wedding Singers, che debutta al Teatro della Tosse di Genova, con la regia di Emanuele Conte. Le sue poesie sono tradotte in Francia, Svizzera, Portogallo, Polonia, Romania e Montenegro. È autore di romanzi (Marmo rosso, Arcano 21), racconti (tra gli altri, Pulci e Un amore supremo), testi teatrali (Misfatti unici, Cinque sigilli) e poesie (tra le altre, le raccolte Biopsie e La balbuzie degli oracoli) e testi di canzoni (tra gli altri, per Subsonica, Delta V, Serena Abrami e Antonello Venditti). Con Miraggi ha pubblicato il volume di racconti Musica per Orsi e Teiere; il saggio Capitomboli; insieme ai Totò Zingaro, la trilogia musicale Imperdibili perdenti, composta dai dischi «Il fazzoletto di Robert Johnson», «Salgariprivato» e «Fiodor», di cui è autore di tutti i testi; l’excursus musicale-­narrativo Autoritratto in vinile; e ancora i romanzi Agenzia Pertica, Pontescuro, Il bambino intermittente e I dieci passi di Nick Drake. Nel 2024 ripubblica infine tutte le sue le sillogi poetiche con inediti nel volume Un solco senza seme. www.lucaragagnin.it Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support. IL POSTO DELLE PAROLE ascoltare fa pensare https://ilpostodelleparole.it/

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  2. Elena Zucchi "Il tempo degli inganni"

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    Elena Zucchi "Il tempo degli inganni"

    Elena Zucchi "Il tempo degli inganni" Arkadia Editore www.arkadiaeditore.it Arianna Radice è una psicoterapeuta milanese quarantenne, segnata da una storia complessa. Convivono in lei zone d’ombra e un’inquietudine che si esprimono soprattutto in una vita sentimentale confusa e disordinata. Vive nel quartiere Martesana dove è cresciuta con la stravagante zia Bertilla, dopo essere rimasta orfana a quattordici anni. In un pomeriggio di primavera si presenta da lei un nuovo paziente, tal Livio Ferrari, che soffre di un problema di deglutizione che non deriva da cause organiche e che Arianna scopre essere il marito di Malena Malè, sua migliore amica del liceo con cui aveva interrotto la relazione in modo brusco e doloroso venticinque anni prima. L’incontro con Livio riporta Arianna indietro nel tempo, alla morte dei genitori, di cui si attribuisce la colpa, e a un trauma adolescenziale a causa di un drammatico episodio che vede coinvolta proprio Malena. Mentre cerca di aiutare Livio a guarire dal suo disturbo, Arianna sviluppa un interesse morboso verso la vita della sua ex migliore amica e un forte desiderio di vendetta che desidera mettere in atto. Da qui in avanti la tensione tra passato e presente giungerà al culmine, portando infine Arianna a chiudere i conti in sospeso, tra dolorosi segreti e verità inaspettate. Elena Zucchi, è laureata in Lettere Moderne presso l’Università Cattolica di Milano, ha poi conseguito un dottorato di ricerca in Psicologia presso l’Università degli Studi di Genova. Iscritta all’albo degli psicologi della Lombardia, è specializzata in metodologie innovative di formazione manageriale e sviluppo di persone e organizzazioni, e coach. È cofondatrice e partner di SeStante dove gestisce e coordina progetti per aziende e team di lavoro. Autrice di diversi articoli sul tema dello sviluppo del potenziale individuale e manageriale, ha pubblicato come coautrice i libri Oltre il potenziale (Franco Angeli, 2008), La forza di crescere (Franco Angeli, 2014) e curato il volume Il colloquio e l’intervista. Parlare con le persone nelle organizzazioni (Franco Angeli, 2004). È stata tra i cinque vincitori del premio Letterario Straparola (2020). Nel luglio 2022 ha pubblicato con Arkadia Editore il suo romanzo d’esordio, Le scintille di Alma, e a gennaio 2026 Il tempo degli inganni. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support. IL POSTO DELLE PAROLE ascoltare fa pensare https://ilpostodelleparole.it/

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  3. Manlio Graziano "Come si va in guerra"

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    Manlio Graziano "Come si va in guerra"

    Manlio Graziano "Come si va in guerra" Propaganda, interessi, ideologie: cosa infiamma lo scontro tra potenze Mondadori Editore www.mondadori.it In un’epoca in cui si parla sempre più spesso di guerra – persino di un possibile conflitto mondiale o nucleare – il rischio più subdolo è la sua banalizzazione. Da una parte il riarmo di molti paesi suscita ansia, dall’altra le immagini di città rase al suolo e le dichiarazioni infuocate producono assuefazione. In questo clima, il segretario generale della NATO Mark Rutte invita a adottare un wartime mindset, a prepararsi mentalmente al conflitto che potrebbe attenderci. Per non lasciarsi travolgere, è necessario porsi una domanda: come si va in guerra? Partendo dall’esperienza storica, Manlio Graziano esplora i meccanismi di manipolazione psicologica e ideologica che spingono individui e società non solo ad accettare la guerra, ma perfino a invocarla. Dalla costruzione del nemico all’illusione rassicurante di essere sempre dalla parte del giusto, dalle dinamiche identitarie alla potenza emotiva della paura, il libro indaga come il conflitto trovi terreno fertile nei nostri automatismi mentali. Parallelamente, Graziano ricostruisce il processo di deterioramento degli equilibri internazionali: l’erosione della cooperazione tra grandi potenze, l’esplosione di crisi regionali, il moltiplicarsi dei «governi degli incapaci» che non possono che aggravare la situazione. Ci offre così una chiave storica per interpretare gli attuali rapporti di forza, gli interessi economici, le visioni del mondo che alimentano lo scontro e trasformano un conflitto tra grandi potenze in un esito pensabile, persino plausibile. Il risultato è un saggio essenziale per orientarsi nel presente e guardare al futuro con più consapevolezza. Con rigore, ampiezza di sguardo e la necessaria distanza critica, Graziano ci accompagna dentro la seduzione della guerra per mostrarci come ci siamo arrivati, e come possiamo ancora resisterle. Manlio Graziano, analista geopolitico, è stato docente alla Paris School of International Affairs di SciencesPo, alla Sorbona e all’American Graduate School. Insegna all’Università Bicocca di Milano, al Geneva Institute of Geopolitical Studies e all’Université ouverte di Versailles. Dirige il Nicholas Spykman International Center for Geopolitical Analysis, scrive sul «Corriere della Sera», «Appunti di Stefano Feltri», «Gnosis» e «International Affairs Forum». È autore di numerosi saggi e monografie, tradotti in varie lingue, tra cui: Italia senza nazione? (2007), Guerra santa e santa alleanza (2015), L’isola al centro del mondo (2018), Geopolitica (2019), Geopolitica della paura (2021). Da Mondadori ha pubblicato Disordine mondiale (2024). Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support. IL POSTO DELLE PAROLE ascoltare fa pensare https://ilpostodelleparole.it/

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  4. Ester Hueting "Premio Tribùk"

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    Ester Hueting "Premio Tribùk"

    Ester Hueting "Premio Tribùk" www.tribuk.it In occasione della IX edizione della manifestazione «Tribùk. Incontri tra editori e librai» in programma ad Abano Terme dal 15 al 18 marzo 2026, verrà presentata l'edizione 2027 del «Premio Tribùk delle Librerie», un riconoscimento unico nel panorama editoriale italiano che vuole porre l’attenzione sull’importante ruolo che libraie e librai rivestono nell’ambito della promozione della lettura e della bibliodiversità editoriale. Il Premio, organizzato dall'Associazione Tribùk in partnership con Etica SGR (Gruppo Banca Etica), si distingue per la sua Giuria composta esclusivamente dalle libraie e dai librai che partecipano annualmente alla manifestazione «Tribùk. Incontri tra editori e librai» Ciascuna casa editrice iscritta alla manifestazione di Abano Terme potrà candidare un solo titolo, tra le opere pubblicate nel 2026, nelle seguenti categorie: Narrativa Non-fiction Libri per bambini e ragazzi (fascia 0-13 anni). Nelle giornate dal 15 al 18 marzo 2026 verrà presentata la Giuria di Selezione che sarà composta, proporzionalmente alle diverse tipologie presenti, dai rappresentanti di 15 librerie sorteggiate tra quelle partecipanti all’evento. I vincitori della II edizione del «Premio Tribùk delle Librerie» saranno scelti dalla Giuria del Premio composta da tutti i librai e dalle libraie presenti alla decima edizione di «Tribùk. Incontri tra editori e librai» nel 2027, tramite uno scrutinio pubblico. «Tribùk. Incontri tra editori e librai» è un'iniziativa che vuole mettere il libro al centro del dialogo tra editori e librai.  Ogni anno il programma è composto da panel, tavole rotonde, presentazioni di cataloghi, bozze di libri in uscita e le ultime novità. Il tutto avviene secondo un timing ben definito, con incontri a rotazione tra editori e librai, e con cellulari rigorosamente silenziati, lontano dal rumore di fondo delle fiere e dei festival. Tribùk è un’associazione fondata nel 2016 da professionisti con diverse esperienze nel mondo dell’editoria italiana. Ogni anno l’associazione organizza un evento di più giorni per promuovere l’incontro tra editori e librai provenienti da tutta Italia. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support. IL POSTO DELLE PAROLE ascoltare fa pensare https://ilpostodelleparole.it/

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  5. Antonella Stelitano "Le donne di Cortina 1956"

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    Antonella Stelitano "Le donne di Cortina 1956"

    Antonella Stelitano, Adriana Balzarini "Le donne di Cortina 1956" Prefazione di Debora Compagnoni Minerva Edizioni www.minervaedizioni.com sabato 14 marzo alle ore 18:00 Libreria Luxemburg, Torino Presentazione del libro "Le donne di Cortina 1956" Con Antonella Stelitano e Giovanni Tosco di "Tuttosport" Grazie a uno scrupoloso lavoro di ricerca, Antonella Stelitano e Adriana Balzarini offrono un racconto inedito dei Giochi Olimpici invernali di Cortina 1956, attraverso la narrazione delle donne che a vario titolo parteciparono a quell’evento. Erano poche, ma erano presenti non solo come atlete. Sono donne di cui non si è scritto molto allora e neanche dopo. Per questo, alla vigilia del ritorno dei Giochi Olimpici nella conca ampezzana, sembrava giusto ricordare anche loro. Ci sono donne giudice di gara, capo delegazione, allenatrici. C’è una tedofora che accompagna il viaggio della fiaccola sui pattini, una donna speaker, le giornaliste. E poi le interpreti, le segretarie, le ragazze addette alle premiazioni e ai progetti culturali o musicali, la madrina. Ma anche colei che custodirà per cinquant’anni la bandiera che sventolò allo stadio e la donna che si è occupata del montaggio del film dedicato a quell’evento. Volti femminili compaiono in francobolli, monete e manifesti. C’è anche una donna a progettare l’immagine integrata della Cortina olimpica. Ci sono mogli di dirigenti, spettatrici, teste coronate e altre ospiti illustri che contribuiscono a rendere l’evento anche un appuntamento mondano. E infine le donne del paese, impegnate a presentare al meglio questi luoghi. Questo libro ha raccolto le loro storie, gli aneddoti e i ricordi delle protagoniste ancora in vita per raccontare i Giochi Olimpici invernali del 1956 secondo una diversa prospettiva. Antonella Stelitano. È membro della Società Italiana di Storia dello Sport, dell’Accademia Olimpica Nazionale Italiana e del Consiglio Nazionale del Comitato Italiano Fair Play. È autrice di diversi volumi con i quali ha vinto il Premio Bancarella Sport (2021), il Premio Nazionale per la Storiografia Sportiva Mario Alighiero Manacorda (2016) e per tre volte è stata premiata al Concorso Nazionale Letterario del Coni nella sezione saggistica. Tra le pubblicazioni più recenti: Le Nazioni Unite e lo sport. Dall’Utopia della tregua olimpica all’agenda 2030 (Cleup, Padova 2024); Una lama infallibile (Ediciclo, 2020), Le Olimpiadi all’ONU. Le Nazioni Unite e lo sport dall’embargo all’Olimpismo (Cleup, 2012); Olimpiadi e Politica. Il CIO nel sistema delle relazioni internazionali (Forum, 2008). Con Silvia Biasi ha scritto Volevo solo giocare a pallavolo (Ediciclo, 2020); con Bortolato Q. e Dieguez A.M., Bicicletta, società e chiesa ai tempi di Pio X (Edizioni San Liberale, Treviso 2013) e Pio X, le Olimpiadi e lo Sport (Edizioni San Liberale, Treviso 2012); con Tognon J., Sport, Unione Europea e Diritti Umani. Il fenomeno sportivo e le sue funzioni nelle normative comunitarie e internazionali (Cleup, 2011). È Stella di Bronzo al merito sportivo del Coni e Cavaliere della Repubblica. Adriana Balzarini. Storica dello sport, ex insegnante, si occupa in particolare di ricerca sui temi della donna e lo sport. È vicepresidente vicario del Panathlon Distretto Italia di cui è anche Responsabile del settore culturale e femminile. Stella di bronzo al merito del Comitato Italiano Paralimpico, è stata insignita dell’Award Domenico Chiesa nel 2018 e del premio Priz Communication Walter Perez Soto nel 2016. Ha organizzato le mostre Emancipazione della donna attraverso i Giochi Olimpici e Donne e Automobilismo. È autrice di numerosi saggi e pubblicazioni, ed è presente a convegni sulle tematiche femminili dello sport e del mondo paralimpico. Esperta di storia dello sci è stata Giudice di Gara Fisi per lo sci alpino e Commissario automobilistico per il Rally. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support. IL POSTO DELLE PAROLE ascoltare fa pensare https://ilpostodelleparole.it/

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  6. Florinda Fiamma "Maratona Simenon"

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    Florinda Fiamma "Maratona Simenon"

    Florinda Fiamma "Maratona Simenon" circolo dei lettori, Torino www.circololettori.it Fondazione Circolo dei lettori in collaborazione con Adelphi celebra Georges Simenon, uno degli scrittori più prolifici e influenti del Novecento, autore che ha saputo attraversare i confini del genere del sospetto e ha reso la proprie storie letteratura universale. Sabato 14 marzo a Torino, al Circolo dei lettori e delle lettrici, è tempo della Maratona Georges Simenon, un'intera giornata dedicata allo scrittore belga e all'indimenticabile Maigret, ispettore geniale di una Parigi inedita, tinta di noir, che è stata letta e tradotta in più di 50 lingue nel mondo.    «Georges Simenon come sappiamo non è stato soltanto un grandissimo e prolificissimo autore di gialli, ma anche uno straordinario narratore “puro”, si pensi a un romanzo come "L’uomo che guardava passare i treni" e a tante altre sue opere. Ma al di là della qualità indiscutibile della sua produzione, Simenon ci ha lasciato una grande lezione: nessuno più di lui ha incarnato l’idea che la scrittura richiede metodo, disciplina, lavoro. Oggi lo celebriamo dunque sia in quanto classico sia come esempio di dedizione a un’arte che lo ha letteralmente posseduto» è il commento di Giuseppe Culicchia, direttore Fondazione Circolo dei lettori.  La Maratona Georges Simenon prende il via nel primo pomeriggio con L'Ispettore Maigret: un'icona della letteratura poliziesca conversazione tra la scrittrice e conduttrice radiofonica Loredana Lipperini e lo scrittore Marco Malvaldi insieme a Gabriella Bosco, docente di Letteratura francese presso l’Università di Torino; una analisi del metodo investigativo del commissario parigino, che a differenza dei classici detective brillanti e segugi per professione procede, invece, per intuizione umana, ascolto e comprensione psicologica. A seguire, l'incontro Oltre Maigret: i romanzi psicologici di Simenon con lo scrittore Marco Balzano e l'autrice e conduttrice radiofonica Florinda Fiamma, in dialogo con il giornalista Alessandro Colombo, per un appuntamento con le pagine di un Simenon inaspettato, senza delitto, se non quello di aver indagato sulle contraddizioni della natura umana dei propri personaggi fino a portarli alla torsione esistenziale. A chiudere la maratona, il reading Maigret e la vecchia signora con l’attore Stefano Fresi, voce ufficiale di Maigret per gli audiolibri della Collezione Maigret di Emons, in cui l'attore leggerà cosa accadde: Quando Arlette si voltò, e Maigret vide la macchia chiara del suo viso e il tratto deciso, sanguigno, della bocca… Le Maratone della Fondazione Circolo dei lettori nascono per celebrare le parole dei grandi autori e delle grandi autrici della letteratura mondiale in uno spazio in cui ritrovarsi tra le pagine di un libro. Dopo Virginia Woolf, Andrea Camilleri, Jane Austen, Dracula, Il Conte di Montecristo, Agatha Christie la Fondazione Circolo dei lettori celebra Georges Simenon in una festa per chi ama i suoi libri e per chi imparerà ad amarli. h 15.30 L'Ispettore Maigret: un'icona della letteratura poliziesca con Loredana Lipperini e Marco Malvaldi modera Gabriella Bosco A differenza dei classici brillanti detective, Maigret conduce le indagini seguendo un metodo umano e intuitivo, fondato sull'ascolto e sulla comprensione psicologica più che sulle prove forensi. Le storie, ambientate soprattutto a Parigi, restituiscono un ritratto vivido della società francese e costruiscono un universo narrativo altamente riconoscibile. h 17 Oltre Maigret: i romanzi psicologici di Simenon con Marco Balzano e Florinda Fiamma, modera Alessandro Colombo Oltre ai polizieschi, Simenon ha firmato romanzi psicologici che esplorano l'inquietudine, il desiderio e la colpa. Personaggi tormentati attraversano situazioni limite, mentre la scrittura essenziale mette a nudo il lato oscuro della società. Il racconto supera i confini del genere e si apre al dramma umano. h 18.30 Maigret e la vecchia signora reading con Stefano Fresi Stefano Fresi è la voce di Maigret per gli audiolibri di Emons, che dal 2013 ha inaugurato Collezione Maigret, con le letture dei romanzi più celebri. In Maigret e la vecchia signora il commissario arriva a Étretat, sulle coste della Normandia, per indagare sulla morte di una cameriera, tra svolte narrative e intensa esplorazione psicologica. In collaborazione con Emons Libri e Audiolibri   Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support. IL POSTO DELLE PAROLE ascoltare fa pensare https://ilpostodelleparole.it/

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  7. Giorgio Macor "Le donne camminavano a Kabul"

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    Giorgio Macor "Le donne camminavano a Kabul"

    Giorgio Macor "Le donne camminavano a Kabul" Neos Edizioni www.neosedizioni.it Un intenso romanzo corale che, attraverso le storie dei membri di una famiglia, disegna un affresco di trent’anni di storia afgana. Javed e Stefano si conobbero nei primi anni Novanta a Peshawar, in Pakistan, dove entrambi avevano lavorato per programmi di assistenza ai profughi fuggiti dal vicino Afghanistan in preda alla guerra civile. Stefano si occupava di un progetto sanitario, Javed era un agronomo. Una famiglia benestante e numerosa quella di Javed, che in una Kabul afflitta da guerre e attentati, e dallo scontro tra rinnovamento e tradizionalismo, cerca di fare fronte ai cambiamenti politici e religiosi che si susseguono dalla ritirata dei sovietici fino a quella degli americani. Nel 2021 con la vittoria dei talebani, la famiglia sarà obbligata a fare una scelta definitiva e drammatica per mantenere l’unità, la solidarietà e la dignità, affermando il proprio diritto di esistere. Nel racconto di Giorgio Macor, che come nei libri precedenti intreccia esistenze private e vicende storiche, emerge la figura della scintillante e coraggiosa Jamila, prima fra le giovani a poter studiare medicina a Delhi, per poi assumere l’incarico di vicedirettrice di un ambulatorio nel quartiere hazara di Kabul. Aiutando donne e bambini e accettando rischi e rinunce, Jamila lotterà per la sua sopravvivenza e per dare un senso al suo futuro. Le tensioni e i conflitti che travagliano l’Afghanistan metteranno a dura prova sia lei, sia i suoi famigliari e amici, fino alle pagine finali che raccontano la precipitosa fuga dall’aeroporto della capitale. Alcuni fatti del romanzo prendono spunto da situazioni, avvenimenti e personaggi reali. L’ambulatorio medico del quartiere hazara di Kabul è esistito davvero, ha visitato più di 500.000 pazienti, è stato chiuso dopo l’arrivo dei talebani nel 2021 e tutto il personale, in prevalenza donne, è stato condannato dal nuovo potere e costretto a fuggire e a cercare rifugio politico in Europa. La onlus che ha fornito per anni assistenza economica e che ha sostenuto il personale nella sua ricerca di asilo è International Help e ha sede a Torino.           Giorgio Macor è nato nel 1948 a Torino, dove risiede. Laureato in medicina, dopo aver svolto l’attività di medico ospedaliero, si è dedicato alla cooperazione internazionale in campo sanitario. Ha vissuto a lungo in Thailandia, Etiopia, Pakistan, Tibet, Libano e ha girato per lavoro Africa, Medio Oriente e nel Sud-Est asiatico. Con Neos edizioni ha pubblicato i romanzi “Lettere da Yerevan” (2017), l’epopea di una famiglia armena nella Yerevan sovietica e “Come un volo di passeri erranti” (2020), le vicende di un gruppo di cooperatori internazionali in territori segnati dai conflitti. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support. IL POSTO DELLE PAROLE ascoltare fa pensare https://ilpostodelleparole.it/

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