Laser

RSI - Radiotelevisione svizzera

Laser è un magazine di approfondimento dell’attualità politica, culturale, sociale. Interviene sulla stretta attualità di giornata, solo in casi particolari, di grande rilevanza. Dà spazio anche a tematiche di interesse pubblico o a quante vengono trascurate dai grandi media. Il taglio è storico–sociologico. I registri comprendono interviste, reportage, documentari, incontri biografici. Spazia dal locale all’internazionale, da tematiche accademiche a questioni di vita quotidiana. Presta particolare attenzione alla forma radiofonica, all’abbinamento di contenuti di sostanza con uno stile divulgativo. È il magazine di riferimento della Rete Due per réportages e documentari.

  1. Maxiprocesso

    1D AGO

    Maxiprocesso

    Il 10 febbraio del 1986 a Palermo è il giorno della prima udienza del dibattimento che ha rappresentato un punto di svolta nel contrasto a Cosa nostra. 349 udienze, 1314 interrogatori, 475 imputati, 19 ergastoli inflitti, 327 condanne, 2665 anni di reclusione: sono i numeri del Maxiprocesso istruito dai giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino nell’area riservata dell’aula bunker del carcere Ucciardone di Palermo. A presiedere la Corte d’Assise il giudice Alfonso Giordano, designato dopo che altri si erano tirati indietro.  In questa puntata di “Laser” ripercorriamo alcuni momenti del Maxiprocesso cercando di capire cosa ha rappresentato e cosa resta oggi. Lo facciamo con il giornalista Franco Nicastro, che ha seguito il Maxiproccesso raccontandolo per Il Giornale di Sicilia, lI Secolo XIX e l’Ansa; il magistrato Antonino Di Matteo, sostituto procuratore presso la Direzione Nazionale Antimafia, vive sotto scorta da 33 anni, è stato impegnato in indagini sulle stragi di mafia e sui rapporti tra Cosa Nostra e parti delle istituzioni, è stato pm nel processo sulla trattativa Stato-mafia; Stefano Giordano, avvocato penalista, ricorda l’impegno di suo padre, il giudice Alfonso Giordano. undefinedCon un estratto dell’intervista che Giovanni Falcone ha rilasciato al telegiornale della RSI nel 1990, due anni prima della Strage di Capaci in cui venne ucciso con la moglie, la magistrata Francesca Morvillo, e gli agenti di scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo, Antonio Montinaro. undefined

    28 min
  2. Vite sulla frontiera 

    6D AGO

    Vite sulla frontiera 

    In fuga dalla violenza politica, dalle persecuzioni religiose o dalla povertà, ogni giorno uomini, donne e bambini si mettono in viaggio dall’Asia Centrale, dal Medio Oriente, dall’Africa per intraprendere lunghi e pericolosi viaggi alla ricerca di un futuro migliore. Viaggi che diventano una vera e propria esistenza in esilio, sottotraccia e avvolta dall’incertezza. Le frontiere sono i luoghi in cui l’esistenza di questi esuli emerge in superficie, diventando oggetto di contestazione, di attenzione mediatica e di controllo e repressione da parte delle autorità, ma anche di empatia e aiuto concreto da parte di attivisti e popolazione locale. La sociologa Anne-Claire Defossez e il medico e antropologo Didier Fassin hanno scelto le Alpi, la zona del Monginevro tra l’alta Val di Susa e la regione di Briançon, per studiare i meccanismi che si instaurano sulla frontiera. Tre attori: esuli, poliziotti e attivisti intrecciano rapporti umani complessi e inaspettati, in un ambiente ostile per natura e per scelta politica. La loro indagine sul campo, definita di “partecipazione osservante”, è durata cinque anni, con periodi di permanenza in montagna. Una ricerca che è confluita nel libro Umanità in esilio. Cronache dalla frontiera alpina, uscito in Francia nel 2024 e tradotto in italiano per Feltrinelli lo scorso anno. Laser ha intervistato i due autori, per i quali la frontiera alpina è un prisma attraverso il quale lo sguardo si allarga dalle storie locali ai fenomeni globali, permettendo di indagare le migrazioni, ma forse soprattutto di comprendere la preoccupante evoluzione delle società europee.

    27 min

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Laser è un magazine di approfondimento dell’attualità politica, culturale, sociale. Interviene sulla stretta attualità di giornata, solo in casi particolari, di grande rilevanza. Dà spazio anche a tematiche di interesse pubblico o a quante vengono trascurate dai grandi media. Il taglio è storico–sociologico. I registri comprendono interviste, reportage, documentari, incontri biografici. Spazia dal locale all’internazionale, da tematiche accademiche a questioni di vita quotidiana. Presta particolare attenzione alla forma radiofonica, all’abbinamento di contenuti di sostanza con uno stile divulgativo. È il magazine di riferimento della Rete Due per réportages e documentari.

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